Ucraina, Merkel risponde agli attacchi di Zelensky: «Vicina a Kiev, ma fu giusto escluderla dalla Nato»

L’ex cancelliera tedesca Angela Merkel ha espresso il suo sostegno all’Ucraina all’indomani della scoperta delle stragi di Bucha. «Alla luce delle atrocità che vengono alla luce commesse a Bucha e in altri luoghi dell’Ucraina – ha detto un portavoce in un comunicato divulgato dalla Dpa – tutti gli sforzi del governo federale e della comunità internazionale degli Stati, di stare al fianco dell’Ucraina e preparare la fine della barbarie e della guerra della Russia contro l’Ucraina, hanno il pieno sostegno dell’ex cancelliera». Le parole di Merkel arrivano arrivano dopo le accuse del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ieri, 3 aprile, aveva invitato Merkel e l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy ad andare a Bucha per prendere atto della loro «politica fallimentare» sulla Russia degli ultimi 14 anni. Zelensky aveva anche accusato Berlino e Parigi di aver posto veti sull’ingresso di Kiev nella Nato. In risposta, il portavoce di Merkel ha detto: «L’ex cancelliera Angela Merkel si riconosce nella decisione presa al vertice Nato del 2008 a Bucarest».
Immagine di copertina: EPA/SASCHA STEINBACH / POOL
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