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Ucraina, un ruolo da mediatrice per Merkel? L’ex cancelliera non chiude: «Ma ora non è il momento»

17 Giugno 2022 - 16:47 Redazione
epa09416727 German Chancellor Angela Merkel gives a statement to the media regrading the current situation in Afghanistan, in Berlin, Germany, 16 August 2021. Taliban co-founder Abdul Ghani Baradar on 16 August 20201 declared victory and end to the decades-long war in Afghanistan, a day after the insurgents entered Kabul to take control of the country. Baradar, who heads the Taliban political office in Qatar, released a short video message after President Ashraf Ghani fled and conceded that the insurgents had won the 20-year war.  EPA/OMER MESSINGER / POOL
Lo ha detto in una intervista a Rnd, in uscita domani: «È giusto che l'Occidente si schieri a favore dell'Ucraina, senza partecipare al confronto militare diretto»
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Angela Merkel non esclude la possibilità di mediare nel conflitto in Ucraina. In un’intervista rilasciata a Redaktionsnetzwerk Deutschland (Rnd) e in uscita domani, 18 giugno, l’ex cancelliera ha detto di non volere chiudere la porta a uno scenario simile. Tuttavia, ha specificato, «la questione non si pone al momento». Secondo quanto anticipato da Redaktionsnetzwerk Deutschland, Merkel ha ribadito il suo sostegno alla linea del cancelliere Olaf Scholz: «È giusto che l’Occidente si schieri a favore dell’esistenza dell’Ucraina, senza partecipare al confronto militare diretto». Quanto ai suoi ultimi mesi in carica come cancelliera, e a proposito dei rapporti con Mosca, Merkel ha detto: «Era chiaro che non sarei rimasta in carica molto a lungo, e quindi devo semplicemente affermare che vari tentativi nell’ultimo anno non hanno avuto effetto». In una intervista rilasciata a inizio giugno, parlando degli accordi di Minsk, Merkel aveva detto: «Non mi rimprovero di aver tentato la trattativa con Putin (insieme al presidente francese, ndr) per arrivare agli accordi; è una grande tristezza che i tentativi non siano riusciti».

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