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Twitter contro la propaganda russa, limiti agli account del Cremlino: «per tutti gli Stati in guerra che limitano l’accesso alle informazioni»

Il social ha deciso di non rendere più visibili e rintracciabili gli account legati al governo russo. Nei primi giorni di marzo, la Russia aveva bloccato l’accesso a Twitter, Facebook e Instagram

Anche Twitter ha deciso di limitare gli account legati al Cremlino, come già fatto finora dai social di Meta da Facebook a Instagram. Con le nuove misure pensate per limitare l’impatto della propaganda russa sulla guerra in Ucraina, il social ha annunciato che non saranno più suggeriti agli utenti, sia nella app che nelle ricerche interne, gli account governativi, compresi quelli dei media di Stato come Rt e Sputnik, già tacciati da Meta come «fabbriche di fake news». Come ha spiegato Yoel Roth, Head of Site Integrity della società californiana, la novità non riguarda la sola Russia, ma ogni Paese in guerra che impedisce la diffusione di media indipendenti: «Non amplificheremo, né raccomanderemo account governativi che appartengano a Stati che limitano l’accesso all’informazione libera e che siano coinvolti nella guerra fra Stati, sia che Twitter in quei Paesi sia bloccato oppure no». Come già accaduto per Facebook e Instagram, anche Twitter ha subito la censura del Cremlino, che nei primi giorni di marzo ha bloccato il social in tutto il Paese: «Quando un governo blocca o limita l’accesso ai servizi online nel suo Stato – ha spiegato Twitter – minando la voce e la possibilità di accedere liberamente all’informazione, ma intanto continua a usare servizi online per le proprie comunicazioni, si crea un grave squilibrio informativo».


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