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Zelensky: «La Russia va processata per la strage di Kramatorsk. Daremo una risposta all’Ue entro una settimana» – Il video

Le responsabilità della strage di civili alla stazione nel Donetsk sono inevitabili, ha detto il presidente ucraino

L’Ucraina si aspetta ora una forte risposta dal mondo per quel che è accaduto alla stazione di Kramatorsk, dove 50 civili sono morti dopo un attacco missilistico che ha colpito i civili in fuga. Lo dice Volodymyr Zelensky nel video diffuso alla fine di un’altra pesantissima giornata di guerra per il suo Paese, ormai il 44mo: «Come i massacri di Bucha – dice il presidente ucraino – come molti altri crimini di guerra russi, l’attacco missilistico a Kramatorsk deve essere una delle accuse al tribunale internazionale, una cosa ormai destinata ad accadere». La speranza di Zelensky è che tutti i Paesi che sostengono l’Ucraina si impegnino a individuare: « Chi e che cosa è stato fatto a Kramatorsk, chi ha dato quegli ordini, da dove veniva il razzo, chi lo trasportava, chi comandava la squadra e com’è stato coordinato l’attacco». Zelensky ha poi parlato del caso dei canali di propaganda russa, che subito dopo l’attacco a Kramatorsk avevano esultato riconoscendo che fosse stata la Russia da attaccare. Messaggi che però sono spariti da Telegram non appena è emerso che l’attacco aveva fatto una strage di civili: «I propagandisti russi avevano così fretta di dare la colpa dell’attacco a Kramatorsk alle forze ucraine che hanno accidentalmente incolpato la Russia». A proposito invece del gesto di Ursula von der Leyen, che ha Kiev ha consegnato al presidente ucraino il questionario di ingresso all’Ue, Zelensky ha detto di sperare che il governo ucraino riesca a dare una risposta ufficiale entro una settimana.


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