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Il pilota russo dopo il saluto romano: «Mi scuso, mai supportato il nazismo» – Il video

Artem Severiukhin: «I ragazzi mi avevano mostrato che in Italia, in questi casi, è consuetudine colpirsi il petto nella zona del cuore per mostrare gratitudine. Volevo solo fare quel gesto»

Artem Severiukhin, il giovane pilota russo di kart che ha fatto il saluto romano sul podio di Portimao, in Portogallo, mentre suonava l’inno di Mameli (correva, infatti, sotto la bandiera italiana), nelle ultime ore si è scusato con un video pubblicato sui social. Nel filmato si vede Artem Severiukhin, dopo aver vinto la tappa inaugurale del Campionato Europeo junores, mentre si batte due volte il pugno sul petto per poi sollevare il braccio teso verso la folla. «Mi voglio scusare con tutti per quanto accaduto nel Campionato Europeo di Kart. Mentre ero sul podio ho fatto un gesto che molti hanno percepito come un saluto nazista – ha detto – Non è vero. Non ho mai supportato il nazismo e lo considero uno dei peggiori crimini dell’umanità. Gareggiavo sotto licenza italiana, con la bandiera italiana. I ragazzi mi avevano mostrato che in Italia, in questi casi, è consuetudine colpirsi il petto nella zona del cuore per mostrare gratitudine. Volevo solo fare quel gesto». «So di essere stato sciocco e sono pronto ad essere punito, ma per favore credete al fatto che non c’era intenzione nelle mie azioni. Non c’era supporto verso il nazismo. Non c’era il desiderio di offendere spettatori, tifosi, atleti, la squadra né chi stava guardando l’evento. Scusatemi», ha concluso. «Ci vergogniamo profondamente per il comportamento del nostro pilota», ha risposto in una nota Ward Racing, il team svedese di kart per il quale Severyukhin ha corso. A causa di questo episodio, il suo contratto è stato rescisso. La madre di lui l’aveva giustificato affermando che «stava mandando cuori alla folla».


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