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Twitter, l’ultima mossa di Musk: si assicura 46,5 miliardi di dollari dalle banche e punta alla scalata con gli azionisti

Il miliardario ha spiegato che potrebbe decidere di non parlare più con il board della società e di rivolgersi direttamente agli azionisti

In una nuova lettera inviata alla Securities and Exchange Commission (Sec), Elon Musk ha svelato la sua prossima mossa per arrivare a prendere il controllo di Twitter. Il 14 aprile l’uomo più ricco del mondo ha lanciato un’offerta al board della società per l’acquisto di tutte le azioni: 43 miliardi di dollari sul piatto e un costo per azione di 54,20 dollari. Allora Twitter viaggiava sui 45 dollari ad azione. Il silenzio del board ha lasciato intendere che l’offerta non fosse desiderata e ora Musk punta a passare a un’Offerta pubblica d’acquisto (Opa). In breve, nella lettera Musk assicura di aver ottenuto da diverse banche l’impegno di coprire l’operazione con investimenti per 46,5 miliardi di dollari: 3,5 miliardi in più di quelli che facevano parte della prima offerta. Un risultato che sembrava difficile, visto che la ricchezza di Musk è legata soprattutto alle partecipazioni nelle sue aziende e che il fatturato di Twitter (anche se in crescita negli ultimi mesi) non giustifica questa operazione. Negli ultimi tre mesi del 2021 ha fatturato 1,56 miliardi di dollari segnando un più 22 per cento rispetto all’anno precedente.


Musk scrive che sta valutando di rivolgersi direttamente agli azionisti per cercare di recuperare abbastanza quote da ottenere la maggioranza e guidare così la società. Il suo piano è quello di togliere Twitter dal Listino di Borsa, operazione che in gergo si chiama delisting, rendendola quindi un’azienda privata. Questa mossa, anticipata alla Sec e quindi resa pubblica, potrebbe trasformarsi in una scalata ostile. Musk infatti ha spiegato che potrebbe decidere di non parlare più con il board della società ma di rivolgersi direttamente agli azionisti. Negli ultimi giorni il board aveva messo in campo anche alcune strategie finanziarie per rendere più difficile l’acquisto di azioni, a partire dalla “pillola avvelenata” che avrebbe reso più costosa la salita. Twitter ha commentato la nuova offerta spiegando che condurrà una revisione «attenta e ampia».


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