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Il Cremlino protesta per i nuovi aiuti militari Usa all’Ucraina: «È una cifra enorme, così non c’è soluzione diplomatica»

Mosca chiede che gli Stati Uniti smettano di fornire nuove armi a Kiev, accusando la Casa Bianca di complicare il raggiungimento di una soluzione diplomatica

Il Cremlino torna a protestare con gli Stati Uniti dopo l’annuncio del nuovo pacchetto di aiuti militari per Kiev, dopo la visita di ieri sera del Segretario di Stato americano Antony Blinken e del capo del Pentagono, Lloyd Austin, al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Alla tv russa Rossiya24, l’ambasciatore russo negli Usa, Anatoly Antonov, ha annunciato l’invio di una nota per la Casa Bianca con cui chiede agli Stati Uniti di fermare il rifornimento di armi all’Ucraina per altri circa 800 milioni di dollari: «Questa è una cifra enorme – ha detto Antonov citato dall’agenzia Tass – non contribuisce a trovare una soluzione diplomatica, a risolvere la situazione. Abbiamo sottolineato l’inaccettabilità della situazione e abbiamo chiesto agli Stati Uniti di smetterla con la fornitura di armi all’Ucraina». L’ambasciatore russo ha poi accusato gli Stati Uniti di: «alzare ancora di più la posta in gioco e aggravare la situazione».


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