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La Cnn e il caso degli oligarchi suicidi: le storie dei magnati russi morti in circostanze misteriose negli ultimi 3 mesi

Per cinque di loro la causa apparente è suicidio. Sul sesto le indagini sono ancora in corso

Almeno cinque importanti uomini d’affari russi si sarebbero tolti la vita dalla fine di gennaio. Le indagini sulle cause del decesso sono ancora aperte per un sesto caso. Quattro di loro erano collegati al gigante energetico statale russo Gazprom o a una delle sue filiali: lo riporta la Cnn, che aggiunge inoltre come tre di loro abbiano ucciso membri delle proprie famiglie prima di suicidarsi. Fra i deceduti c’è anche Sergey Protosenya, ex presidente di Novotek, trovato senza vita in Spagna insieme alla moglie e alla figlia in quello che in un primo momento è stato indicato come un omicidio-suicidio. Ma sul quale stanno emergendo molti dubbi.


Le identità dei businessmen morti

Il primo è stato il capo dei trasporti di Gazprom Invest, Leonid Shulman: è stato trovato morto nel suo cottage nel villaggio di Leninsky vicino a Leningrado il 30 gennaio 2022, dopo aver lasciato sulla scena un biglietto d’addio. Solo un mese dopo, nello stesso villaggio, il corpo di Alexander Tyulakov  – un altro dirigente del gigante del gas – è stato ritrovato privo di vita nel suo garage. Novaya Gazeta ha riferito che è morto suicida. Era il 25 febbraio: l’ultimo giorno del mese è stato invece trovato morto nella sua casa nel Surrey (Inghilterra) Mikhail Watford, un miliardario russo di origine ucraina. Le ragioni del decesso sono oggetto di indagini al momento, e il 29 luglio si terrà un’udienza a proposito. L’identità del quarto magnate russo trovato deceduto è rivelata dal quotidiano russo Kommersant: si tratta dell’uomo d’affari Vasily Melnikov, che possedeva MedStom, una società di forniture mediche. Alla fine di marzo è stato trovato morto insieme alla sua famiglia a Nizhny Novgorod: lui, sua moglie e i loro due bambini sarebbero stati pugnalati a morte, secondo quanto ricostruito dalla CNN.


Le indagini

All’inizio di questo mese, infine, altri due uomini d’affari russi sono morti in apparenti incidenti di omicidio-suicidio: si tratta di Vladislav Avayev, l’ex vicepresidente della Gazprombank, trovato morto insieme la moglie e la figlia nel suo appartamento di Mosca che risultava chiuso a chiave dall’interno, e Sergey Protosenya, ex dirigente del produttore di gas Novatek, che è in parte di proprietà di Gazprom. Protosenya è stato trovato morto a nord di Barcellona, e una fonte vicina alle indagini ha rivelato a Galileus Web che anche i corpi di sua moglie e sua figlia sono stati trovati privi di vita nelle vicinanze, nella località balneare di Lloret de Mar. I segni riportati sui corpi delle due donne stanno facendo concentrare le indagini sull’ipotesi di violenza domestica, nonostante il figlio di Protosenya abbia sostenuto di non credere a questa versione. La polizia catalana, tuttavia, ha escluso che gli omicidi possano essere opera della mafia russa.

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