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Spagna, trovato morto il magnate russo Sergey Protosenya: «Ha ucciso moglie e figlia e si è tolto la vita»

I corpi sono stati trovati in una villa a Lloret de Mar, vicino a Barcellona

L’oligarca russo Sergey Protosenya è stato trovato morto assieme alla moglie Natalya, 53 anni, e alla figlia Maria, 18, nella villa di Lloret de Mar, vicino a Barcellona, in cui stavano passando la Settimana santa. L’uomo è stato trovato impiccato, mentre la moglie e la figlia recavano sul corpo segni di accoltellamento. A trovare i cadaveri è stato l’altro figlio maggiore che, secondo quanto riporta La Stampa, si trovava nella residenza abituale della famiglia in Francia. Protosenya è l’ex vicepresidente di Novatek, azienda produttrice di gas naturale liquefatto che trova al settimo posto nella classifica mondiale per volumi di produzione. Il patrimonio dell’oligarca ammonta a circa 440 milioni di euro, secondo le ultime stime disponibili. Nella villa spagnola erano presenti sei automobili di lusso e diverse mazzette da 10.000 euro ciascuna. L’uomo aveva 55 anni e non presentava tracce di sangue sul corpo, che sono invece state trovate su dei calzini. Secondo quanto riportano i media locali, sulla scena del crimine la polizia spagnola ha trovato un coltello e un’ascia con tracce di sangue. Al momento si segue la pista dell’omicidio-suicidio: il magnate avrebbe ucciso moglie e figlia prima di togliersi la vita. Tuttavia non si escludono altre ipotesi. Il corpo di polizia catalano sta esaminando foto e video delle telecamere di sicurezza. Su Twitter il premier spagnolo Pedro Sanchez ha scritto: «Un uomo uccide la moglie e la figlia a Girona. Due vite portate via da un problema strutturale che dobbiamo estirpare».


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