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Von der Leyen, ecco il piano dell’Ue per l’embargo del petrolio russo: «Stop in sei mesi»

La presidente dell’Unione Europea: divieto di trasmissione per tre emittenti di Mosca. Approvata la deroga per Ungheria e Slovacchia

«Ora proponiamo un divieto al petrolio russo. Questo sarà un embargo totale di importazione su tutto il petrolio russo, marittimo e da oleodotto, greggio e raffinato». Ursula von der Leyen oggi all’Eurocamera annuncia il piano dell’Europa per l’embargo nei confronti del petrolio russo. Che non entrerà in vigore da subito: «Ci assicureremo di eliminare gradualmente il petrolio russo in modo ordinato, in modo da permettere a noi e ai nostri partner di assicurare vie di approvvigionamento alternative e di ridurre al minimo l’impatto sui mercati globali. Questo è il motivo per cui elimineremo gradualmente il greggio russo entro sei mesi e i prodotti raffinati entro la fine dell’anno». «Putin deve pagare un alto prezzo per questa sua aggressione brutale, il futuro dell’Unione Europea è scritto anche in Ucraina», ha proseguito la presidente della Commissione Ue. «L’Europa ha una responsabilità molto speciale nei confronti dell’Ucraina: con il nostro supporto, gli ucraini possono ricostruire il loro Paese per la prossima generazione. Questo porterà la stabilità e la certezza necessarie per rendere l’Ucraina una destinazione attraente per gli investimenti diretti esteri, e aprirà la strada al futuro dell’Ucraina all’interno dell’Unione europea».


Esenzione di Ungheria e Slovacchia

La Commissione europea ha anche approvato la proposta di esentare dal blocco Ungheria e Slovacchia fino alla fine del 2023.


Le altre sanzioni

La presidente della Commissione Europea ha spiegato gli obiettivi di Bruxelles: «Vogliamo che l’Ucraina vinca questa guerra, ma vogliamo anche stabilire le condizioni per il successo dell’Ucraina all’indomani della guerra. Il Pil dell’Ucraina dovrebbe scendere dal 30 per cento al 50 per cento solo quest’anno. Il primo passo è il sostegno immediato. Si tratta di un sostegno economico a breve termine per aiutare gli ucraini a far fronte alle ricadute della guerra, come facciamo con il nostro pacchetto di assistenza macrofinanziaria e con il sostegno diretto al bilancio ucraino», ha ricordato la presidente. «Inoltre, abbiamo recentemente proposto di sospendere tutti i dazi all’importazione sulle esportazioni ucraine nella nostra Unione per un anno», ha aggiunto, «e sono sicura che il Parlamento europeo darà sostegno a questa idea. Dobbiamo sostenerli, ma non possiamo farcela da soli. Accolgo con favore che gli Stati Uniti abbiano annunciato un massiccio sostegno di bilancio». Il Paese avrà bisogno di un sostegno finanziario pari a 5 miliardi di euro al mese, ha detto von der Leyen.

Poi ha annunciato altre sanzioni: «Stiamo inserendo nella lista dei sanzionati alti ufficiali militari e altre persone che hanno commesso crimini di guerra a Bucha e che sono responsabili dell’assedio disumano della città di Mariupol. Questo invia un altro segnale importante a tutti gli autori della guerra del Cremlino: sappiamo chi siete e sarete giudicati». Tra queste ci sarà il divieto di trasmissione per alcune emittenti russe: «Vietiamo il nostro spazio a tre grandi emittenti statali russe. Non saranno più autorizzate a distribuire i loro contenuti nell’Ue, in qualsiasi forma o mezzo, sia via cavo, via satellite, su Internet o tramite app per smartphone. Abbiamo identificato questi canali tv come portavoce, che amplificano in modo aggressivo le bugie e la propaganda di Putin. Non dovremmo più dare loro un palcoscenico per diffondere queste bugie». L’ultima sanzione annunciata è l’esclusione della russa Sberbank, di gran lunga la più grande banca della Russia», dal sistema Swift. Tra gli obiettivi vi è anche quello dello stop ai servizi di consulenza a Mosca: «Il Cremlino si affida a contabili, consulenti e spin-doctor dall’Europa, e questa pratica ora cesserà:stiamo vietando la fornitura di questi servizi alle società russe».

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