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«Il patriarca Kirill? Pensa solo a soldi e potere. I suoi soldi nascosti li ha rubati alla chiesa»

Il ricercatore Chapin, che lo conosce da 30 anni: ha bisogno di Putin, tutto il suo potere è fondato sulla partnership con lo stato

Il ricercatore Sergej Chapnin è senior fellow presso il Centro di Studi Cristiano Ortodossi della Fordham University. Ma soprattutto conosce il patriarca Kirill dall’inizio degli Anni Novanta, anche se è stato licenziato dalla guida del Giornale del Patriarcato di Mosca. «Conoscevo “Kirill il metropolita”, persona affabile», dice oggi in un’intervista rilasciata a Repubblica e firmata da Rosalba Castelletti. «“Kirill il patriarca” è un’altra persona. Pensa solo a soldi e potere. Le sanzioni aiuteranno a individuare i suoi fondi nascosti. Sono soldi rubati alla Chiesa». Ieri l’Unione Europea ha annunciato sanzioni nei confronti di Kirill, considerato responsabile con Putin dell’invasione dell’Ucraina. Papa Francesco ha raccontato che il patriarca durante i colloqui con lui gli ha letto un documento che riportava le ragioni della Russia per l’invasione dell’Ucraina. La Chiesa ortodossa ha risposto accusando il pontefice di aver travisato il pensiero del patriarca.


La chiesa ortodossa e Putin

Secondo Chapnin nella visione religiosa di Mosca attualmente Russia, Bielorussia e Ucraina costituiscono una sorta di trinità spirituale. La richiesta di adesione di Kiev alla Nato ha portato alla percezione di un tradimento religioso: «Nell’ideologia di Putin gli imperi russi sono tre: l’impero dei Romanov, l’impero di Stalin e l’impero di Putin stesso. Nel mezzo ci sono stati dei traditori: Lenin, Gorbaciov ed Eltsin. Quando vent’anni fa la Chiesa Russa Ortodossa ha canonizzato l’ultimo zar, Nicola I, con lui ha canonizzato tutto l’impero dei Romanov. Putin ha poi riabilitato Stalin come colui che vinse il nazismo. E ora spetta alla Chiesa costruire la figura imperiale di Putin come difensore della fede cristiana nel mondo». E in questa partnership tra Kirill e Putin a guadagnarci è soprattutto il primo: «Per Putin, Kirill è il leader della “corporazione” religiosa della Federazione. Alla pari dei leader delle altre corporazioni: energia atomica, petrolio, etc. È Kirill ad avere più bisogno di Putin: tutti i suoi soldi, potere e influenza sono fondati su questa partnership con lo Stato».


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