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Il Cremlino: «Colloqui di pace ancora lenti e inefficaci. Grazie alla Turchia, ma per ora nessun mediatore»

Il portavoce del Cremlino ha poi smentito le voci secondo cui Vladimir Putin sarebbe intenzionato a imporre la legge marziale in Russia

I negoziati tra Russia e Ucraina continuano, ma sono piuttosto inefficaci, ha dichiarato oggi, 11 maggio, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass. Un’aggiunta rispetto a quanto affermato questa mattina dalla portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, che ai microfoni di Radio Sputnik aveva parlato di «contatti in corso» senza approfondirne l’andamento. Peskov ha poi commentato le parole del capo diplomatico dell’Ue Josep Borrell che, parlando di chi dovesse assumere il ruolo di mediatore nei negoziati, aveva indicato la Turchia piuttosto che l’Unione Europea. «Il processo dei negoziati è iniziato senza mediatori e continua senza mediatori in modo piuttosto lento e inefficace. Tuttavia, apprezziamo e siamo grati per gli sforzi dei nostri colleghi turchi, per aver creato le condizioni necessarie per un incontro a Istanbul», ha detto. Il portavoce del Cremlino ha anche smentito l’ipotesi paventata dai Paesi occidentali che Putin fosse in procinto di dichiarare la legge marziale per sostenere «l’operazione speciale» in Ucraina, ribadendo che la Russia tiene attentamente sotto controllo ogni movimento della Nato ai confini.  


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