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«I russi hanno rimosso macerie e cadaveri dal teatro: non sapremo mai quanti sono morti», la denuncia ucraina da Mariupol

La zona del teatro bombardato lo scorso marzo sarebbe tornata accessibile, ha spiegato il consigliere del sindaco di Mariupol, dopo che i russi avrebbero sepolto in una fossa comune tutti i civili morti in quel raid

Le macerie del teatro di Mariupol, bombardato dai russi lo scorso marzo, sarebbero state completamente rimosse dal luogo del raid in cui, secondo Kiev, sarebbero almeno 300 persone, tra cui donne e bambini, la cui presenza era segnalata anche all’esterno della struttura. Un’indagine di Ap aveva invece stimato che le vittime sarebbero state almeno 600.. Il consigliere del sindaco della città portuale ucraina, Petro Andryushchenko, ha denunciato che i russi hanno rimosso anche tutti i cadaveri rimasti sotto le macerie: «Ora non sapremo mai quanti civili di Mariupol siano stati effettivamente uccisi dal bombardamento russo al Teatro dell’arte drammatica. I morti – scrive Andryushchenko – sono stati sepolti in una fosse comune a Mangush». Andryushchenko ha poi aggiunto: «è difficile immaginare un crimine di guerra e contro l’umanità più grande».


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