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Milano, tabaccaio ruba a un cliente un Gratta e vinci da 100 mila euro: indagato per truffa aggravata

Il gestore del locale è accusato di essersi impossessato del biglietto con la scusa di verificare se il tagliando fosse vincente

Un uomo di 46 anni di origine cinese, gestore di una tabaccheria nella periferia di Milano, noto ai residenti del quartiere Ripamonti con il soprannome di “Enzo”, è indagato per truffa aggravata con l’accusa di aver rubato un Gratta e vinci vincente a un suo cliente. I fatti risalgono al giugno 2021. A riscattare gli oltre 80mila euro della vincita sarebbe stata la titolare della tabaccheria, convivente dell’uomo, che è attualmente indagata per ricettazione. Secondo quanto ricostruito del pm Cristian Barilli, l’uomo vittima di truffa, prima di andare al lavoro, si era fermato a fare colazione in un bar e tabacchi in zona Ripamonti. Dopo aver consumato caffè e brioche, l’uomo 59enne ha deciso di acquistare un Gratta e vinci. Grattando la patina sul tagliando ha letto la cifra 2.000. Ma il numero andava moltiplicato per 50, come segnalato sul biglietto vincente, per un totale di 100mila euro vinti.


Il gestore del bar e tabacchi, con la scusante di voler verificare l’effettiva vittoria, ha invece sottratto il biglietto vincente al cliente, tentando di offrire come vincita al cliente 7.800 euro in contanti, ossia un decimo del valore effettivo del tagliando vincente, tasse escluse. Ma il cliente ha denunciato l’accaduto e così, sia il gestore sia la titolare del locale sono finiti sotto indagine. Lo scorso marzo, il gip Ileana Ramundo aveva disposto il sequestro preventivo di circa 80mila euro depositati su un conto corrente intestato alla titolare della tabaccheria, aperto appositamente due giorni prima dell’effettiva validazione del tagliando per versare l’importo della vincita. Il pm Cristian Barilli ha chiesto la chiusura delle indagini in vista della richiesta di processo per la coppia.


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