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Il Real Madrid vince la Champions League, la sesta per Ancelotti e quarta come allenatore

Una stagione indimenticabile per Carlo Ancelotti, entrato nella storia durante questa stagione come l’unico allenatore ad aver vinto i 5 campionati più importanti d’Europa

Il Real Madrid è campione d’Europa. La squadra di Carlo Ancelotti conquista la coppa battendo il Liverpool allenata dal tedesco Klopp per 1 a 0 a Parigi. Decisive le parate del portiere belga Courtois, una vera e propria muraglia in difesa della porta madrilena. Per Ancelotti è la sesta Champions League della sua carriera, avendone già vinte in precedenza 2 da giocatore (nel 1989 e 1990 con la maglia del Milan) e 3 da allenatore (nel 2003 e nel 2007 sulla panchina del Milan e nel 2014 con il Real Madrid), lo stesso numero di vittorie nella massima competizione continentale del Liverpool (dal 1977 al 2019). I Reds rimangono terzi, al pari del Bayern Monaco, nell’albo d’oro della Champions League, mentre il Real Madrid tocca quota 14 allungando di 7 vittorie dal Milan, secondo in questa speciale classifica.


Per Carlo Ancelotti si tratta di una stagione da non dimenticare dopo la vittoria della Liga spagnola, entrando nella storia come l’unico allenatore ad aver vinto i 5 campionati più importanti d’Europa: Serie A (Milan, 2003/04), Premier League (Chelsea, 2009/10), Ligue 1 (Paris Saint Germain, 2012/13) e la Bundesliga (Bayern Monaco, 2016/17). Non solo: ora è anche l’unico allenatore ad aver vinto 4 Champions League.


Ansa/Epa/Friedemann Vogell | L’insuperabile Courtois, uomo partita con 9 parate decisive.

Con la vittoria di questa sera, altri nove giocatori toccano quota 5 trofei in bacheca: gli spagnoli Carvajal, Nacho e Isco, il gallese Bale, i brasiliani Casemiro e Marcelo, il croato Modrić e il francese Benzema le hanno vinte tutte con la maglia bianca delle merengues dal 2014 ad oggi, quattro di queste insieme al tedesco Kross (una con il Bayer Monaco nel 2013).

Epa/Yoan Valat | Il croato Modric, alla sua quinta Champions League vinta sul campo con la maglia del Real Madrid.

Amarezza inglese

Epa/Yoan Valat | Uno dei 6 tiri in porta dell’egiziano Salah, parato d’istinto dal portiere belga del Real Madrid Courtois.

Per Klopp, Salah e compagni niente treble (termine inglese equivalente allo spagnolo triplete), avendo vinto la FA Cup e la English Football League Cup, battendo in entrambe le finali il Chelsea di Lukaku. Poteva essere la stagione del quadruple, visto il secondo posto ottenuto in Premier League a un solo punto dal Manchester City, un traguardo che nelle competizioni europee era riuscito soltanto al Celtic (Scozia) nella stagione 1966-67. Amara la sconfitta per i tifosi del Liverpool, in particolare per quelli senza biglietto che hanno tentato di introdursi forzatamente allo Stade de France di St. Denis, ritardando il calcio di inizio di oltre 30 minuti. Dopo le lacrime dei gas lacrimogeni, lanciati dalla Polizia francese per disperderli, non rimangono che le lacrime per la sconfitta.

La partita

Epa/Ronald Wittek | Una delle parate del portiere belga Courtois del Real Madrid durante il primo tempo.

Zero reti nei primi 45 minuti di gioco, soprattutto grazie al portiere del Real Madrid, il belga Courtois. Importanti i salvataggi prima su Salah e poi su Mané. Rocambolesco il goal annullato a Benzema allo scadere del primo tempo per fuorigioco, confermato dal VAR, dopo una serie di rimpalli in area di rigore tra i giocatori del Real e i difensori dei Reds.

Epa/Ronald Wittek | Benzema durante l’azione che ha portato al goal annullato per fuorigioco nello scadere del primo tempo.

Dobbiamo aspettare i primi minuti del secondo tempo per assistere al goal del Real Madrid. Dopo aver condotto il pallone sulla destra del campo, il centrocampista uruguaiano Valverde crossa rasoterra sul secondo palo dove il brasiliano Vinicius, abbandonato dalla difesa inglese, non fatica a depositare in rete. Il Liverpool cerca di reagire, ma Salah trova un il muro di Courtois.

Epa/Ronald Wittek | Il goal del decisivo 1 a 0 del brasiliano Vinicius.

Il Real Madrid rischia ancora durante il corso del secondo tempo, le occasioni per il Liverpool non mancano così come non mancano i miracoli del portiere Courtois che, all’81°, para di puro istinto un destro ravvicinato di Salah. Emblematica la rabbia dell’egiziano, ripreso dalle telecamere mentre colpisce il terreno con il pugno. Nessun dubbio: l’uomo partita è senz’altro il portiere delle merengues, con 9 ben parate decisive.

Epa/Ronald Wittek | Un’altra parata dell’insuperabile Courtois.

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