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Strage in Texas, il killer «era inquietante e violento con le donne»: le testimonianze delle compagne di scuola

Le coetanee che frequentavano lo stesso liceo di Salvador Ramos lo descrivono come un tipo imprevedibile e aggressivo

Salvador Ramos, il killer che ha ucciso 21 persone in una sparatoria alla scuola elementare di Uvalde, in Texas, il 24 maggio, era anche «violento verso le donne». Lo dicono diverse coetanee che frequentavano lo stesso liceo del 18enne, le cui testimonianze sono state raccolte dal New York Post. «Ha frequentato una mia amica. E poi si sono lasciati e lui ha cercato di frequentare me, ma io l’ho rifiutato. Perché mi trasmetteva sempre un senso di inquietudine», racconta la 17enne Keanna Baxter, che lo descrive come «inquietante», «imprevedibile» e «violento». «La mia amica mi diceva che le faceva paura, perché diventava molto violento. Quando perdeva le staffe, lei temeva letteralmente per la sua vita», continua Baxter. «Era aggressivo, specialmente nei confronti delle donne – aggiunge – Cercava lo scontro con loro, ma anche con chiunque altro gli avesse detto di no: se non otteneva ciò che voleva, impazziva».


Episodi di violenza

La 17enne fa poi riferimento a un video che circola in rete in cui si vede Ramos girare in macchina con un gatto morto sul sedile dei passeggeri. Un’altra coetanea, Crystal Foutz, racconta di aver visto un video sul profilo TikTok di Ramos in cui, guantoni da boxe addosso, il 18enne prendeva a pugni il muro dicendo di poter combattere con chiunque. Anche Foutz ha avuto un’esperienza diretta con Ramos, che una volta ha minacciato di farle del male in un commento su Instagram, dopo essersi messo a discutere con il suo ex ragazzo. «Un’altra mia amica, che lavorava con lui, ha assistito a un’incidente tra una coppia di ragazzi in cui Ramos ha cercato di picchiare la ragazza», racconta Foutz, che parla anche di un’altra ragazza che Ramos avrebbe molestato dopo la rottura della relazione.


«Solitario e senza amici»

Entrambe le ragazze ne parlano come di un tipo «solitario e senza amici». «Spaventava le persone che cercavano di essergli amiche -racconta Foutz – Era un bullo. Se non gli davi quello che voleva, diventava un bullo». Anche Baxter è della stessa idea: «Non aveva amici. Con tutta onestà, nessuno gli parlava. Ma solo perché le persone erano davvero spaventate da lui». Un amico, almeno fino a poco tempo fa, sembrava ce l’avesse. Santos Valdez Jr, 18 anni, ha raccontato di essergli stato vicino finché non ha perso la testa. Un giorno, dice Valdez, Ramos si è presentato con la faccia piena di tagli, dicendo che era stato graffiato dal suo gatto. Poi, ha rivelato di essersi procurato i tagli da solo, «per divertimento».

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