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Caso Eitan, estradato in Italia il presunto complice del nonno nel rapimento del bambino

Il 50enne israeliano, soldato di un’agenzia di contractor americana, secondo la procura di Pavia avrebbe portato a Lugano il piccolo sopravvissuto alla strage del Mottarone e suo nonno, volati poi a Tel Aviv

È stato scarcerato dal gip di Pavia ma non potrà vivere nelle province pavese e milanese Gabriel Alon Abutbul, l’uomo arrestato a Cipro ed estradato in Italia dove è indagato come il presunto complice del nonno di Eitan nel rapimento del bambino, dopo la tragedia della funivia del Mottarone di cui il bambino è l’unico sopravvissuto. Abutbul, 50 anni, è cittadino israeliano e risiedeva a Cipro, dove sarebbe stato ancora attivo come soldato di un’agenzia di contractor americani. La procura di Pavia lo accusa di sequestro aggravato, sottrazione e trattamento all’estero di minore e appropriazione del passaporto del bambino. Secondo gli inquirenti, Abutbul sarebbe partito da Israele con l’intenzione di rapire il bambino aiutando il nonno in occasione di una visita concessa dagli zii partenni che vivono in Italia. Il 50enne avrebbe portato Eitan e suo nonno in auto fino a Lugano, dove un volo charter ha poi portato i due a Tel Aviv. Dopo una durissima battaglia legale, il piccolo è tornato in Italia, dove vive di nuovo con la zia Aya Biran e la sua famiglia. La procura ha nominato per lui un tutore legale.


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