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Cosa sono gli Himars che gli Usa invieranno all’Ucraina e perché Kiev voleva missili più potenti

Kiev aveva chiesto missili a gittata ancora più lunga – 300km – ma Usa e Gran Bretagna non li invieranno per evitare di provocare Putin

Stati Uniti e Gran Bretagna hanno annunciato l’invio di nuove armi all’Ucraina. Si tratta degli Himars (High Mobility Artillery Rocket System – Sistema di artiglieria lanciarazzi ad alta mobilità). I nuovi armamenti sono molto più avanzati di quelli in forze all’esercito russo e dovrebbero consentire all’Ucraina di cambiare l’inerzia del conflitto. Gli Himars sono delle camionette sulle quali è montato un lanciarazzi in grado di sparare i missili ad una distanza di 70-80 kilometri, più del doppio (20-25km di quelli russi) e ricaricarsi in 3-4 minuti. Gli Usa forniranno gli M142, una versione più moderna e agile degli M270 che invierà Londra.


L’Ucraina chiedeva armi più potenti, perché non le ha ricevute?

La questione della gittata è fondamentale. Come riporta il Corriere della Sera, l’Ucraina aveva chiesto degli armamenti ancora più avanzati (gli Army Tactical Missile SystemAtms), con una gittata di 300 kilometri e tempi di ricarica intorno ai 5 minuti. Washington e Londra, però, in un’azione coordinata, hanno deciso di non inviarli. La ragione è stata spiegata dal presidente statunitense Joe Biden in un op-ed sul New York Times: «Non stiamo incoraggiando l’Ucraina a colpire al di là dei propri confini. Non vogliamo prolungare la guerra per ferire la Russia». Gli Atms sono visti dagli Usa come armi d’attacco, e non verranno inviati all’Ucraina per evitare di provocare il presidente russo Vladimir Putin. Biden l’ha dichiarato esplicitamente: «Non stiamo cercando una guerra tra la Nato e la Russia. Per quanto mi trovi in disaccordo con Putin, e ritenga oltraggiose le sue azioni, gli Usa non stanno cercando di portare il conflitto a Mosca».


Che impatto avranno gli Himars sul conflitto?

In questa fase della guerra l’artiglieria pesante è diventata fondamentale per provare a fermare l’avanzata russa nell’est dell’Ucraina. Con i nuovi missili l’esercito di Kiev potrà colpire le batterie russe stanziate nelle retrovie, che finora sono rimaste al sicuro da potenziali attacchi. Inoltre, i nuovi armamenti consentono di effettuare operazioni di «fire and move» per lanciare l’offensiva e ritirarsi prima che arrivi il contrattacco nemico. A questo punto, l’Ucraina ha tutte le risorse per resistere a Mosca, e la guerra potrebbe protrarsi per mesi.

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