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Visco (Bankitalia): «Il salario minimo? Se ben studiato, è una buona cosa. Ma serve aumentare la produttività»

Il governatore di Bankitalia sull’impatto della guerra russa in Ucraina: «Situazione economica molto incerta, difficile fare previsioni e valutazioni»

«Il salario minimo? Se ben studiato, è una buona cosa. Ma bisogna aumentare la produttività e crescere di più, perché se si cresce di più i salari aumentano». Sono le parole di Ignazio Visco a margine del Festival dell’Economia di Torino. Secondo il governatore di Bankitalia, infatti, «il salario minimo ha vari effetti positivi», ma può avere anche delle ricadute negative. Il punto focale, a detta del governatore, è però un altro: «L’importante – ha sottolineato Visco – è non legare salario minimo ad automatismi che successivamente potrebbero avere un impatto sui costi». Per esemplificare, il governatore ha aggiunto: «Un salario minimo che ha piena indicizzazione ai prezzi al consumo, se diventa il modello di riferimento per tutti i salari e per tutte le contrattazioni, incorpora direttamente quel meccanismo automatico».


Visco: «Con la guerra la situazione economica è molto incerta»

Parlando invece dei nuovi assetti economici e finanziari a seguito della guerra russa contro l’Ucraina, il governatore di Bankitalia ha ribadito che «la situazione economica è molto incerta: anche nelle Considerazioni finali i due termini che più ho utilizzato sono “Ucraina” e “incertezza”. È sempre difficile fare previsioni e valutazioni, ma non è questa la sede in cui farle». E il numero uno di Bankitalia ha poi aggiunto: «La situazione è sicuramente più sfavorevole di quello che avevamo anticipato a gennaio scorso. Sulla guerra abbiamo sbagliato: le valutazioni di allora si basavano sulla forza del Pnrr».


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