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Delitti di Sarzana, l’artigiano arrestato è indagato solo per l’omicidio della donna di 35 anni

L’uomo è intestatario dell’auto ritrovata parcheggiata a circa 500 metri dal luogo di ritrovamento del corpo. La seconda vittima avrebbe assistito al primo omicidio

L’artigiano carrarese di 32 anni sospettato di aver ucciso Nevile Pjetri è stato formalmente indagato per omicidio volontario dopo un lungo interrogatorio da parte dei carabinieri della Spezia. L’uomo si chiama Daniele Bedini e vive in provincia di Massa Carrara. È intestatario dell’auto ritrovata parcheggiata a circa 500 metri dal luogo di ritrovamento del corpo, con all’interno tracce di sangue. Gli inquirenti sono risaliti a lui tramite il numero di telaio del veicolo. I carabinieri si sono messi sulle tracce del presunto assassino dopo il ritrovamento, nella notte tra sabato e domenica scorsi, del cadavere di Pjetri, 35 anni, albanese e residente a Carrara. La donna, che a detta degli inquirenti sarebbe una prostituta, è stata uccisa con un colpo di pistola o di punteruolo dietro all’orecchio sinistro.


La scorsa notte, un’altra vittima, con evidenti segni di un’aggressione, era stata trovata senza vita poco distante: si tratta di una donna transgender. Stando a Repubblica, potrebbe avere assistito al primo omicidio. Bedini si è dichiarato «completamente estraneo ai fatti». Il suo avvocato Rinaldo Reboa ha detto: «L’unico elemento che ha portato gli inquirenti a fermare il mio assistito è la denuncia del furto della pistola di proprietà del padre di Daniele Bedini, formalizzata qualche giorno prima degli omicidi». L’uomo risulta avere precedenti penali: sarebbe pregiudicato per reati contro il patrimonio, rapina e stupefacenti. Sul suo conto, scrivono gli inquirenti, «sono stati raccolti numerosi gravi indizi».


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