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Salvini sulle elezioni comunali: «La Lega è il collante del centrodestra. Uniti si vince, divisi si favorisce la sinistra» – Il video

«Il referendum? 10 milioni di italiani sono il punto di partenza. Andrebbe fatta una riflessione sul quorum». Secondo il segretario della Lega «l’affluenza è una sconfitta per tutti»

«Uniti si vince, divisi si favorisce la sinistra. Lo sforzo della Lega di essere collante del centrodestra, anche sacrificandosi in prima persona, è stata la strada vincente». Così il segretario della Lega Matteo Salvini, in conferenza stampa in via Bellerio a Milano, commentando il risultato delle elezioni amministrative e dei referendum sulla giustizia. «Dove il centrodestra è andato diviso ha sbagliato. Se vince il centrodestra è una vittoria per tutti, a prescindere dalle singole liste. La competizione rimane sempre e comunque con il centrosinistra», ha aggiunto, ribadendo che la priorità della Lega è lavorare per un centrodestra unito in vista delle prossime elezioni politiche.


Sui risultati della coalizione e della Lega nelle singole città, ancora in divenire, Salvini ha detto che «l’importante è sapere di avercela messa tutta», e che «avere la certezza di Palermo e Genova vinte dal centrodestra con il contributo determinante della Lega ci fa dire che nell’equilibrio tra centrodestra e centrosinistra, almeno a questo primo turno, la bilancia propende per il centrodestra». Incalzato sul rischio di arrivare in seconda posizione rispetto a Fratelli d’Italia nella coalizione, Salvini ha ribadito: «Il leader del centrodestra lo decideranno gli italiani alle prossime politiche. A me interessa che vada avanti il centrodestra. Se la Lega avesse un risultato eclatante ma perdesse il centrodestra non andrei da nessuna parte».


I referendum sulla giustizia

Anche sui cinque referendum sulla giustizia, sebbene il quorum non sia stato raggiunto, Salvini non si dice sconfitto: «Questi 10 milioni di italiani non sono il punto di arrivo, ma il punto di partenza», ha detto il senatore, ringraziando i colleghi di partito, i liberi professionisti e le associazioni che hanno contribuito attivamente alla campagna referendaria. Non sono mancate le frecciatine: «Piuttosto – ha detto Salvini – andrebbe fatta una riflessione sul quorum. Nessun referendum raggiungerà mai il quorum se è fissato al 50 per cento, quando nemmeno l’elezione del sindaco, la figura più vicina ai cittadini, raggiunge il 50 per cento di affluenza..». Il referendum, ha continuato il segretario della Lega, «è stata una grande occasione, peccato che a sinistra qualcuno esulti. Godere della non partecipazione al voto mi sembra miope, anche perché una giustizia giusta fa bene anche ai sindaci del Pd».

Salvini, poi, ha fatto riferimento al caos generatosi a Palermo dopo il forfait dei presidenti di seggio, sostenendo che segnalazioni di varie «cose bizzarre» gli sono arrivate da tutta Italia: «A Genova i presidenti dei seggi non davano le schede dei referendum», ha dichiarato, alludendo alla denuncia del segretario della Lega in Liguria, Edoardo Rixi, al quale risulta che in molti seggi si siano tenute «procedure anomale nella consegna delle schede e sia stato chiesto agli elettori esplicitamente se volessero ritirare o no tutte le schede».

Il dossier lavoro

Quella che considera una sconfitta, a prescindere da chi vince, è l’affluenza ai seggi, che «ci dice che la gente, in questo momento economico drammatico, è preoccupata per il proprio destino quotidiano e non per la riforma elettorale, lo ius soli, il ddl Zan», ha detto Salvini. «Questo vuol dire – ha aggiunto – che dobbiamo essere ancora più bravi a risolvere i temi dell’oggi e del domani: lavoro, lavoro e ancora lavoro». In tal merito, il leader della Lega, si è soffermato a lungo sulle proposte del partito scaturite da quasi tre ore di consiglio federale, dalla riforma delle pensioni allo «scudo antispread», fino alla pace fiscale e a una soluzione alternativa al salario minimo.

Immagine di copertina: il presidente della Lega Matteo Salvini durante il voto, ieri 12 giugno a Milano (ANSA/MATTEO CORNER)

Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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