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Assalto alla Cgil, verso il processo per Fiore e altri 4: l’accusa di istigazione a delinquere nel comunicato del sito di Forza Nuova

Per l’assalto alla sede della Cgil avvenuto il 9 ottobre del 2021, il leader di Forza Nuova è stato incarcerato. Dal 29 aprile si trova agli arresti domiciliari

La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per Roberto Fiore e altre quattro persone per aver promosso contenuti che istigavano a delinquere dopo l’assalto alla sede della Cgil nell’ottobre del 2021. I messaggi erano stati pubblicati sul sito di Forza Nuova, un portale che nei giorni successivi all’attacco era stato sequestrato e oscurato. Nello specifico il rinvio a giudizio riguarda un comunicato dal titolo Altro che Forza Nuova. Il popolo ha alzato il livello dello scontro e non si fermerà. Oltre a Roberto Fiore, leader del movimento neofascista, sono stati rinviati a giudizio tutti i gli firmatari del documento: Giuseppe Provenzale, Luca Castellini, Davide Cirillo e Stefano Saija.


L’assalto alla sede della Cgil risale al 9 ottobre del 2021. Erano i mesi più duri della contestazione contro il Green pass, nelle stesse settimane il porto di Trieste sarebbe stato bloccato dai portuali guidati da Stefano Puzzer. Durante una manifestazione No Green pass a Roma era cominciato un attacco alla Cgil guidato anche dagli uomini di Forza Nuova. La sede del sindacato venne devastata in stile Capitol Hill, con tanto di minacce dirette contro il segretario Maurizio Landini. Per questi fatti Roberto Fiore è stato arrestato ed è sotto processo alla prima sezione penale del Tribunale di Roma. Dal 29 aprile si trova ai domiciliari.


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