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Caro benzina, anche il diesel al self sfonda i 2 euro. Salvini al governo: «Sconto duri tutta l’estate»

Michele Carrus, presidente di
Federconsumatori, parla di livelli «allarmanti»: una spesa aggiuntiva di 384 euro all’anno per una famiglia che fa due pieni al mese

Ancora aumenti sul prezzo dei carburanti: il gasolio nei self service sfonda la soglia dei due euro al litro. Secondo quanto risulta a Quotidiano Energia dai dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mise (aggiornati alle 8 di ieri, 16 giugno), il gasolio self ha raggiunto un prezzo medio di 2,006 euro a litro (1,994 euro per i distributori senza logo, ma dai 2,004 ai 2,011 per le compagnie), mentre la tariffa media nazionale della benzina in modalità self si stabilizza a 2,069 euro al litro (no logo 2,051, ma con i diversi marchi compresi tra 2,060 e 2,084 euro al litro). Prezzi ancora in aumento, dunque, nonostante le quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi del mediterraneo abbiano chiuso la giornata di ieri con il segno meno. «Solo un mese fa il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self
era di 1,83 euro al litro, il prezzo del diesel di 1,835 euro al litro», ricorda Michele Carrus, presidente di
Federconsumatori, che parla di livelli «allarmanti».


Medie ancora più alte per i prezzi del servito

Se dai self service si passa al servito, le tariffe salgono ulteriormente: per la benzina il prezzo medio praticato raggiunge i 2,195 euro al litro (2,099 nelle cosiddette «pompe bianche», ovvero senza logo, e tra i 2,141 e i 2,273 euro in quelle «colorate»), mentre la media del diesel servito si posiziona a 2,139 euro al litro (da 2,087 e fino a 2,217 euro al litro nei punti vendita delle compagnie, 2,043 in quelle senza logo). Per quanto riguarda Gpl e metano auto, infine, i prezzi praticati si collocano rispettivamente nei range che vanno da 0,835 a 0,850 euro per litro (no logo 0,821) e da 1,697 a 1,891 (no logo 1,774). Secondo i calcoli dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, oggi vi è un sovrapprezzo di circa 32 centesimi sui carburanti: questo si traduce in un aggravio di 384 euro annui, per una famiglia che effettua 2 pieni al mese di circa 50 litri.


I rincari inoltre si riflettono anche sui prezzi dei beni di largo consumo, trasportati per oltre l’86% su gomma: questo costringe molte famiglie a fare sacrifici e rinunce rispetto alla propria spesa. Secondo l’associazione, dunque, c’è bisogno di un intervento incisivo: «Il serio, determinato, ma soprattutto tempestivo controllo sui ‘furbetti della pompa’, unito alla definizione di precise regole sulla determinazione dei prezzi e sull’applicazione della tassazione, sono necessarie e fondamentali in una fase delicata come quella che il Paese sta attraversando e non possono essere più rimandate», conclude Carrus.

Salvini: «Sconto benzina rinnovato per tutta l’estate»

Stamattina, 17 giugno, in collegamento a Telelombardia, Matteo Salvini ha rivelato un retroscena: «Ieri mi hanno dato la conferma che lo sconto benzina verrà rinnovato per tutta l’estate. Ho chiesto a Franco (ministro dell’economia e delle finanze, ndr) di trovare le risorse e lui mi ha risposto che servono 4-5 miliardi. Allora io gli ho detto: troviamoli», ha raccontato, precisando che «lo sconto precedente scade l’8 luglio ed entro giugno c’è impegno a rinnovare questo benedetto sconto». Il riferimento è al taglio delle accise sui carburanti, per il quale al momento il governo esclude di attivare altro deficit. L’intervento del leader del Carroccio ha preceduto il suo ingresso nell’aula bunker dell’Ucciardone, a Palermo, dove oggi avrà luogo l’udienza del processo Open Arms.

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