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Verso il picco di contagi ad agosto, Pregliasco: «Siamo a metà di una nuova ondata: mascherine anche in spiaggia»

La capacità di contagio delle nuove varianti espongono al contagio anche i guariti e i vaccinati con ciclo completo, avverte il virologo dell’Università Statale di Milano che invita a non abbandonare ancora la mascherina

L’aumento dei contagi, soprattutto con le reinfezioni, sarebbe il preambolo di una nuova ondata di contagi di Coronavirus che ancora deve mostrare il suo picco. Ne è convinto il virologo dell’Università statale di Milano, Fabrizio Pregliasco, che a Un giorno da pecora su Radio1 è tornato a mettere in guardia sui rischi che ancora oggi si corrono per via delle nuove varianti Omicron e con la pandemia tutt’altro che conclusa. «Siamo nel mezzo della nuova ondata di Covid – ha detto Pregliasco – e il picco sarà a fine luglio. Con Omicron 5 non basta aver fatto tre dosi di vaccino e aver avuto il Covid».


Mascherine in spiaggia

Il rischio di contagio insomma riguarda ancora tutti, anche i vaccinati, che secondo Pregliasco non dovrebbero fare a meno della mascherina nei luoghi affollati, compresa la spiaggia: «Vanno indossate nei momenti di affollamento prima di andare sulla battigia, ad esempio all’ingresso degli stabilimenti». Già questa mattina a Cusano Italia tv, Pregliasco aveva criticato l’abbandono delle mascherine per buona parte dei luoghi chiusi: «siamo a due anni e mezzo di pandemia, è difficile far mantenere in maniera stringente le misure e nel momento in cui non si riesce è meglio allargare un po’ le maniche. La decisione è politica e rientra nelle scelte dei paesi che hanno deciso di mitigare questo virus».


Ma, ha spiegato il virologo, «dobbiamo ricordarci che ogni contatto interumano è a rischio d’infezione, ad oggi c’erano le condizioni per aumentare i contatti e il volume della vita. A questo punto, con il caldo, raccomandiamo l’uso della mascherina che è mandatoria per le persone fragili e per coloro che le assistono perché abbiamo riaperto e c’è un fisiologico rialzo, a questo si aggiungono due varianti che hanno una maggiore diffusività. Avremo andamenti ondulanti. Ci aspettiamo ancora una risalita dei casi in inverno – ha concluso – ma dobbiamo prevedere un rialzo anche questa estate sperando che si possa gestire questa situazione molto meglio rispetto al passato, anche perché abbiamo degli ottimi farmaci rispetto al passato».

Il paragone con l’influenza

Prematuro quindi disinteressarsi del virus, dice Pregliasco: «Bisognerà preoccuparsene ancora per un po’, purtroppo bisogna farlo perché la sua elevatissima contagiosità è ben superiore a morbillo e varicella. Omicron5 – spiega il medico – rialza e rialzerà i casi, continueremo ad averne di gravi, seppur in modo proporzionale. A chi invece insiste nel paragonare ormai la Covid a una semplice influenza, il virologo risponde: «Diciamo che Omicron5 è quattro volte tanto un’influenza forte.

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