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I nuovi stadi per Roma e Lazio in arrivo: Lotito vuole il Flaminio, i giallorossi a Pietralata

A breve l’annuncio dei Friedkin per l’opera. I biancazzurri verso la riqualificazione della vecchia struttura

La Roma e la Lazio vanno verso un accordo con l’amministrazione capitolina per uno stadio di proprietà. E mentre i biancazzurri vogliono il Flaminio, per i giallorossi c’è l’opzione Pietralata. L’edizione romana di Repubblica fa sapere oggi che il presidente della Lazio Claudio Lotito è stato ricevuto lunedì in Campidoglio dal sindaco Gualtieri per parlare dei dossier aperti. Della struttura disegnata da Antonio e Pier Luigi Nervi per le Olimpiadi del 1960 la Lazio vuole fare un impianto moderno e polifunzionale. Negozi, ristoranti e museo dei biancocelesti con una concezione all’inglese. L’alternativa rimane i terreni sulla Tiberina di proprietà del presidente. Per la Roma invece manca solo l’annuncio ufficiale. Dan e Ryan Friedkin vogliono una struttura nel XXI quartiere di Roma nel IV Municipio. Una zona da riqualificare. E nella quale bisognerà anche effettuare degli espropri.


La legge sugli stadi e gli espropri

La società è convinta di potersi muovere utilizzando la corsia preferenziale della legge sugli stadi. Il progetto è quello di un impianto da 55 mila (o 66 mila) posti che dovrebbe occupare 47 mila metri quadri complessivi. Per lo stadio della Roma a Pietralata è stata individuata «in maniera approssimativa un’area di progetto che misura circa 36 ettari. Ma un’ampia porzione di detta area, pari a circa 10 ettari, ricade all’interno del piano di assetto della stazione Tiburtina». Ma la soluzione sarebbe stata già individuata. Pochi i problemi per i trasporti: ci sono due stazioni della metro B ed è in arrivo il tram sulla Tiburtina. A Pietralata La Sapienza vuole anche realizzare uno studentato da 240 posti letto e un istituto per l’alta formazione nelle tecnologie. E dovrebbe arrivare anche la nuova sede dell’Istat. L’annuncio dovrebbe arrivare a giorni.


Per il Flaminio invece c’è qualche problema ancora da risolvere. «Per restaurare in sicurezza e ripristinare lo stadio Flaminio di Nervi senza snaturarlo», spiega al quotidiano l’ex direttore del Piano Regolatore Daniel Modigliani «i tifosi sugli spalti non potrebbero superare i 20-25 mila. Aggiungere in alto delle gradinate in più sarebbe impensabile. Ma il problema è anche un altro. Per l’area intorno, quella dei parcheggi, c’è già un progetto di interventi a servizio dell’auditorium. Non solo. Ci sarebbe anche un progetto dell’università Roma Tre che farebbe aprire proprio qui, a servizio del Parco della Musica, ma anche dello stadio e del Palazzetto dello Sport, una stazione sul percorso della Metrò C, naturalmente per chissà quando. E poi esiste un Progetto Flaminio all’interno del quale si dovrebbe trovare una compatibilità con un eventuale stadio della Lazio».

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