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Dopo i ballottaggi, Meloni incalza Salvini e Cav: «Basta liti, vediamoci o alle Politiche si perde» – Il video

Nella battaglia per la leadership del centrodestra, la leader di FdI prende l’iniziativa dopo i ballottaggi e invita gli alleati a un vertice chiarificatore, dopo le divisioni che hanno portato a sconfitte come quella di Verona

Non vede sconfitta nei ballottaggi alle Comunali di ieri Giorgia Meloni, o almeno non c’è «la grande vittoria» del centrosinistra secondo la leader di Fratelli d’Italia che citando Enrico Letta lo invita a «tornare sulla Terra». E per quanto i numeri dell’analisi del voto di Meloni la portano a sottolineare come il centrodestra guidava 54 comuni, mentre oggi ne può vantare 58, restano sul tappeto i problemi irrisolti nella coalizione che, per esempio, hanno portato alla sconfitta di Verona, dove Forza Italia è rimasta fuori dalle liste a sostegno del candidato di Lega e FdI: «Sono contenta che FdI abbia trainato la coalizione – dice Meloni su Twitter – ma non basta, occorre parlarsi subito per fermare le polemiche e ricordarsi che l’avversario è sempre la sinistra e mai l’alleato».


A questo punto si fa urgente un vertice tra i leader di centrodestra, perché ai prossimi appuntamenti, a cominciare dalla Regione Sicilia in autunno e le elezioni Politiche presumibilmente la primavera 2023, la coalizione rischia di arrivare del tutto impreparata: «Basta litigi, a partire della Sicilia, non possiamo rischiare di mettere a repentaglio il risultato delle Politiche. Chiederò a Salvini e Berlusconi di vederci il prima possibile per evitare ulteriori divisioni». Invito subito raccolto da Matteo Salvini, che si dice disponibile a un faccia a faccia anche subito: «Per me l’incontro di si può fare anche domani, non è possibile perdere città importanti perché il centrodestra si divide e sceglie di non allargarsi e di includere altre forze ed energie, per paura, per calcolo o per interesse di parte. Vediamoci e prepariamo la prossima squadra e il prossimo progetto di governo, subito, insieme».


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