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Lodi, il giallo del giornalista trovato sgozzato in giardino: dubbi sulla rapina

Si allargano le indagini sul 57enne di Corte Palasio trovato morto ieri sera appena fuori da casa sua. La prima ipotesi dell’aggressione da parte di ladri durante una rapina non sarebbe più la pista privilegiata degli inquirenti

A uccidere Pierangelo Repanati sarebbero stati dei fendenti al collo con un vetro rotto ritrovato dagli inquirenti dopo la scoperta del cadavere a Corte Palasio, in provincia di Lodi. L’uomo è stato trovato morto sgozzato nel giardino di casa, dove viveva solo, dopo la morte della madre. La scoperta del vetro avrebbe rimesso in discussione la prima ipotesi degli inquirenti orientati su una rapina finita male. Secondo quanto riporta Fanpage, emerge il sospetto che Repanati sia stato vittima di una sorta di spedizione punitiva. Ulteriori dettagli sono attesi dall’autopsia disposta dalla procura di Lodi presso l’istituto di Medicina legale di Pavia.


Chi era Repanati

Repanati, 57 anni, era giornalista professionista ed ex sindaco di Corte Palasio, che ha amministrato dal 20024 al 2009. È descritto da chi lo conosceva come una persona tranquilla e dalla forte fede cattolica, al punto da aver insistito presso la vicina Abbazia Cerreto che si svolgesse la messa anche in latino. A Lodi lavorava come consulente in uno studio.


Le indagini sulle telecamere

«Per una comunità così piccola, questo è un fatto gravissimo. Un’azione efferata che colpisce tutti noi», ha detto stamani l’attuale sindaco di Corte Palasio, Claudio Manara. «Apprenderemo poi l’esatta dinamica di quanto avvenuto ma intanto – prosegue -, abbiamo la certezza che una persona ha perso la vita con dinamiche molto violente. I malviventi, comunque, potrebbero essere stati ripresi dalle telecamere agli ingressi del nostro paese. Non è scontato, perché potrebbero anche essere passati dai campi, ma è probabile. Pierangelo era una persona sensibile, attenta ai bisogni della comunità».

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