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Usa, dopo la decisione della Corte Suprema sull’aborto Amazon impone restrizioni alle vendite di pillole del giorno dopo

Secondo la testata “Business Insider” le limitazioni non varranno per le versioni generiche del farmaco

Amazon limiterà le consegne delle pillole del giorno dopo a non più di tre a settimana. La decisione del gigante dell’e-commerce mirerebbe a prevenire la carenza del farmaco in seguito alla decisione della Corte Suprema sul diritto all’aborto. Amazon allunga così l’elenco dei commercianti che questa settimana hanno introdotto limiti all’acquisto dei contraccettivi da banco. I due colossi farmaceutici americani Rite Aid e CVS avevano inizialmente detto a Business Insider che avrebbero venduto non più di tre pillole a cliente, anche se il 28 giugno CVS ha fatto dietrofront, spiegando che le vendite «sono ritornate alla normalità» e che avrebbe dunque revocato il limite all’acquisto. La Walgreen Company, dal canto suo, ha scelto di non imporre restrizioni perché ancora in grado di far fronte alla domanda di pillole del giorno dopo. Così avrebbe detto, sempre a Business Insider, un portavoce dell’azienda.


Limitazioni non valide per il farmaco generico

Dal sito americano apprendiamo inoltre che le limitazioni imposte da Amazon alla consueta pillola del giorno dopo non varrebbero per le sue versioni generiche. I clienti, infatti, avrebbero la possibilità di acquistare fino a 30 unità del contraccettivo d’emergenza My Choice. Le pillole contraccettive d’emergenza, osserva CNBC citando la Kaiser Family Foundation, sono diverse dai farmaci “abortivi”, che prevedono una doppia assunzione entro 10 settimane dal concepimento e previa prescrizione medica.


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