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La sorpresa nel testamento di Del Vecchio: le quote di Delfin ripartite equamente tra moglie e figli

Il patron di Luxottica non ha indicato un successore. Oggi la riunione del CdA

L’assetto societario della holding Delfin, l’enorme gruppo finanziario, fino al 27 giugno in mano al fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio, verrà divisa in parti uguali tra la moglie e i figli dell’imprenditore. Ognuno di loro – compreso Rocco Basilico, figlio della moglie dell’uomo – riceverà il 12,5%. Quella che giunge dal testamento di Del Vecchio – finora celato nella cassaforte di famiglia – è una sorpresa. A cui se ne aggiunge un’altra: il patron di Luxottica non ha indicato un suo successore. Era già circolata la notizia che Del Vecchio, morto il 27 giugno al San Raffaele di Milano dopo una lunga malattia non avesse espresso chiaramente chi dovrà susseguirgli a capo di Delfin, che detiene il 32% di EssilorLuxottica, il 26% del polo immobiliare Covivio, il 19,2% di Mediobanca e il 9.82% di Generali. «Non sono state comunicate altre disposizioni testamentarie», si legge in una nota di Delfin. Questo significa che il patron non ha indicato nelle sue volontà il suo successore alla carica di presidente. Il consiglio di amministrazione della holding si riunirà oggi per prendere atto dell’integrazione dell’organo amministrativo e stabilire se vi sarà un nuovo presidente. E, in caso, chi verrà eletto.


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