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Gas, nuova stangata sui prezzi: l’Algeria rivede i contratti con i partner europei

Lo scorso aprile l’Italia ha raggiunto un intesa con il Paese nordafricano, che diventerà il nostro maggior fornitore di gas entro il 2024

L’Algeria si appresta ad aumentare i prezzi del gas che esporta ai suoi partner europei, tra cui l’Italia. Lo ha fatto sapere oggi 3 luglio Toufik Hekkar, l’amministratore delegato di Sonatrach, la compagnia di idrocarburi statale del Paese nordafricano, in una conferenza stampa ad Algeri. La decisione è stata motivata dall’impennata dei prezzi dovuti all’incertezza del mercato, causata in buona parte dalle minacce di Gazprom di interrompere completamente il flusso di approvvigionamenti all’Unione Europea. Secondo quanto riporta l’Ansa, tre dei partner di Sonatrach avrebbero accettato l’adeguamento di contratto consentito da una clausola. Si stima che l’Algeria guadagnerà circa 50 miliardi di euro dalle esportazioni di gas nel 2022, rispetto ai 35 miliardi del 2021. Tra i partner di Sonatrach anche Spagna, Francia e Portogallo.


La partnership con l’Italia

La notizia arriva dopo che Gazprom, venerdì 1 luglio, ha annunciato che il gasdotto Nordstream verrà chiuso per due settimane per manutenzione. Nel commentare la notizia, il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani aveva annunciato: «ci sarà ancora meno gas e i prezzi aumenteranno perché il mercato del gas è speculativo e ci sarà una ulteriore corsa all’accaparramento». Lo scorso 11 aprile il premier Mario Draghi aveva annunciato che proprio l’Algeria entro il 2024 incrementerà gli approvvigionamenti di gas all’Italia diventandone il primo fornitore al posto della Russia, grazie a una quadruplice intesa tra i due Paesi, Eni e Sonatrach.


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