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Marmolada, crolla un ampio blocco di ghiaccio: 6 le vittime. La procura di Trento apre un’inchiesta per disastro colposo – I video

Il distacco si sarebbe verificato lungo l’itinerario che porta verso Punta Rocca. Ieri si era registrato un record di temperature sulla vetta

Un importante blocco di ghiaccio è crollato sulla Marmolada, la più alta catena montuosa delle Dolomiti. Al momento risultano essere 6 le vittime, 8 i feriti e 15 o più i dispersi. Il numero delle vittime, però, è destinato a salire, secondo quanto riportato dall’Ansa, che cita fonti investigative. Gianpaolo Bottacin, assessore regionale del Veneto alla Protezione civile, subito dopo la tragedia ha dichiarato: «La situazione è in evoluzione ed è difficile, allo stato attuale, dare con certezza conto dell’accaduto». Bottacin ha poi riferito di essere in costante contatto con il Capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. Secondo quanto è stato finora ricostruito, la valanga avrebbe travolto due cordate di alpinisti. Tra le vittime ci sarebbero anche le guide. La procura di Trento ha aperto un fascicolo per disastro colposo, al momento a carico di ignoti. I feriti sono stati ricoverati in più ospedali. Il distacco, secondo le prime informazioni del Soccorso Alpino, si sarebbe verificato nei pressi di Punta Rocca, lungo l’itinerario di salita della via normale per raggiungere la vetta.


Le ricerche dei dispersi e delle vittime

Sono almeno 5 gli elicotteri che si sono attivati per verificare la presenza di persone, mentre un equipaggio dei Vigili del fuoco permanenti di Trento è stato portato sul ghiacciaio per proseguire le ricerche con i droni. Le salme delle vittime sono state portate allo stadio del ghiaccio di Canazei, il paese della Val di Fassa che si trova a pochi chilometri dal passo Fedaia, dove parte la funivia per salire in vetta. Il Soccorso alpino nazionale ha istituito un numero da chiamare per segnalare il mancato rientro di amici e familiari, specificando che la linea non è da utilizzare per avere informazioni di carattere generale: il numero è 0461-495272. È inoltre stato attivato un team di psicologi per assistere i parenti delle vittime.

Le verifiche in corso

Secondo quanto accertato dai tecnici del Soccorso Alpino, il seracco di ghiaccio che si è staccato dalla Marmolada è caduto a valanga lungo un fronte di due chilometri, a un’altezza di 2.800 metri, raggiungendo una velocità di 300 chilometri orari. Secondo le verifiche effettuate sulle strade di Passo Fedaia e nei parcheggi attorno al lago Fedaia, da cui partono gli attacchi dei sentieri che portano alla Marmoalda, risultano essere presenti 16 auto parcheggiate, di cui non si è riusciti a risalire ai proprietari. Come spiegato dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti «al momento non sappiamo se le auto sono delle sei persone decedute o dei dispersi, o di persone che non sono interessate all’evento: questo lo sapremo domani sulla base delle segnalazioni e delle indicazioni che arriveranno». Ulteriori verifiche verranno condotte anche sul fronte bellunese che conduce alla Marmolada.

La procura di Trento apre un’inchiesta per disastro colposo

La procura di Trento ha aperto un fascicolo sul crollo del seracco in cima alla Marmolada per disastro colposo, al momento a carico di ignoti. Il pm Antonella Nazzaro e il procuratore Sandro Raimondi si occuperanno delle indagini. Secondo gli inquirenti, la valanga sulla Marmolada «è un disastro inimmaginabile, una carneficina tale che solo difficilmente ci permetterà di identificare con esattezza l’identità delle vittime perché i corpi sono stati smembrati» dalla colata di ghiaccio, sassi e terreno. Secondo quanto riferito dall’Ansa i corpi che, al momento, sono stati recuperati sono martoriati e questo rende difficile non solo il riconoscimento delle vittime, ma anche il numero delle persone decedute. Per accertare l’identità delle vittime, per la giornata di domani, sono previste delle analisi in cui verranno incrociati i dati genetici dei corpi ritrovati con quelli dei familiari e parenti che hanno contattato i soccorritori non riuscendosi più a contattare i propri cari.

Il ghiacciaio della Marmolada e le alte temperature

Il ghiacciaio della Marmolada è un ghiacciaio di tipo vallivo, che scende lungo il versante settentrionale della Marmolada, la montagna più alta delle Dolomiti. Le alte temperature hanno la tendenza a rendere instabili quelli che in gergo tecnico vengono chiamati seracchi, ossia dei grandi blocchi di ghiaccio che costituiscono i lati dei crepacci delle montagne. Questi ultimi, a loro volta, si espandono in modo trasversale e longitudinale e si formano durante il movimento di un ghiacciaio verso valle. Nella giornata di ieri, sulla Marmolada, era stato raggiunto il record delle temperature, con circa 10 gradi in vetta, ma è stato proprio oggi più caldo di questa stagione: 10,3 gradi centigradi alle ore 14.

I video e le immagini della valanga di ghiaccio in Marmolada

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