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Covid, contagi in crescita nei luoghi delle vacanze ma il governo non pensa al lockdown: «Fiducia agli italiani»

In Italia il quadro epidemiologico non è rassicurante. Si attende picco dei contagi a metà luglio. Le Regioni premono per velocizzare la quarta dose agli over 70

I contagi da Coronavirus non si arrestano. Stazioni e aeroporti continuano a riempirsi di persone che partono per le vacanze e i paesi dell’Ue allentano sempre più le restrizioni anti-Covid. Un quadro contradditorio che tocca soprattutto le principali mete estive. Tra queste spicca la Grecia, segnalata dall’Ecdc (European centre for disease control) con il colore rosso scuro, indice di elevata diffusione del virus. Si parla di un’incidenza pari a 1.125 casi per 100 mila abitanti in 14 giorni. L’aeroporto di Atene però registra un’attività al 90 per cento rispetto al 2019 (pre-pandemia).


L’incidenza in Ue e le previsioni a luglio

Sono molti i paesi con un’incidenza oltre i mille, come Francia, Germania, Portogallo. In Italia siamo a 981 casi per 100 mila abitanti su una media europea di 694 e si configura come paese a rischio alto. In Francia sono stati superati i 100 mila casi al giorno nella settimana scorsa, pari a un aumento del 50 per cento rispetto ai 7 giorni precedenti. Le restrizioni sono sempre più blande e anche tra i cittadini il timore è molto basso. La quarta dose di vaccino è infatti stata presa in considerazione da poche persone. Secondo gli esperti, in Europa il picco di contagi è previsto per metà luglio dominati dalla variante Omicron 5, nota per aggirare gli anti-corpi generati dalla contrazione delle altre varianti e pertanto in grado di re-infettare chi già ha avuto il Covid.


ECDC | Cartina rischio contagio da Coronavirus, 1 luglio 2022

Quarta dose per gli over 70?

In Italia il quadro epidemiologico non è rassicurante e le Regioni chiedono al governo di velocizzare la somministrazione della quarta dose agli over 70. A premere maggiormente sono Emilia Romagna, Toscana, Veneto e Lazio, ma si attende responso da Palazzo Chigi. Secondo quanto riferisce Il Messaggero, fonti vicine al Ministero della Salute avrebbero dato segnali d’apertura in questa direzione, pensando a un’anticipazione di qualche mese del richiamo del vaccino nella fascia dei +70. Ma c’è anche chi si dice contrario. Il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri ritiene che sia tardi vaccinare gli over 70 per fermare questa ondata e che sarebbe invece più efficace fare il richiamo a settembre con una versione aggiornata del vaccino, in grado di contrastare le ultime varianti.

Anche il sottosegretario Andrea Costa è contrario a nuove restrizioni. «È il momento, semmai, di affidarsi alla responsabilità di ognuno, di dare fiducia agli italiani e di dimostrare un approccio diverso», ha detto in un’intervista a Libero. A suo avviso, non andrebbero guardati i contagi, ma i ricoveri negli ospedali che risultano sotto controllo. «L’obiettivo che ci siamo posti è quello di convivere con il virus, non di arrivare al contagio zero».

«Nessuna fase restrittiva in esame al governo»

Dopo due anni e mezzo di restrizioni in cui i cittadini hanno seguito in modo responsabile le indicazioni del governo bisogna dare messaggi di positività», ha aggiunto Costa. Sul fronte dei vaccini invita a fare la quarta dose per coloro a cui è prevista e segnala che invece c’è stato un rallentamento. «Sul tavolo del Governo non c’è alcuna nuova fase restrittiva in esame», ha riferito Costa, il quale ha specificato che faranno valutazioni nelle prossime settimane. «Siamo di fronte a una variante nuova molto contagiosa e – continua il sottosegretario – contestualmente abbiamo riaperto tutto per cui assistere a un aumento dei contagi è normale, ma direi che siamo passati a una fase endemica».

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