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Di Maio torna all’attacco del M5s: «Basta teatrini, non possiamo permetterci la crisi di governo: l’Italia perderebbe i soldi del Pnrr»

Il ministro degli Esteri: «Nel M5s c’è ancora un atteggiamento abbastanza assurdo sul sostegno all’Ucraina, perché in Parlamento hanno votato per questo, ma fuori dicono il contrario»

«Con una crisi di governo l’Italia perderebbe i soldi del Pnrr: non ce lo possiamo permettere, non si può sfuggire dalle proprie responsabilità, bisogna dimostrare di saper governare». Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenendo ai microfoni di Zona Bianca su Rete 4, dice basta agli «assurdi teatrini di politica interna», sottolineando che se si dovesse andare al voto in autunno l’Italia perderebbe i soldi del Recovery. L’ex capo politico del M5s precisa che non si tratta di un attacco mirato esclusivamente al MoVimento, ma di quello che «l’Europa spera guardando all’Italia», sottolineando che «stare al governo è un atto di grande responsabilità, ma fuggire dalle responsabilità è più semplice». E Di Maio poi aggiunge: «Capisco che ogni forza politica abbia delle sue priorità, ma le “liste della spesa” dei singoli partiti devono essere in posizione secondaria rispetto alle priorità del Paese: le tensioni dentro il Palazzo poi le pagano i cittadini fuori dal Palazzo».


Di Maio: «La posizione del M5s sul sostegno all’Ucraina è assurda»

Durante l’intervista, però, Di Maio rivolge un attacco specifico ai pentastellati, definendo «assurda» la posizione del M5s sul sostegno, anche armato, all’Ucraina: «Oggi non c’è la certezza che Putin si possa fermare, potrebbe andare avanti, spingersi fino ai confini di un Paese europeo e far scoppiare la Terza guerra mondiale. Putin non vuole la pace, ma noi non dobbiamo arrenderci per raggiungere la pace il prima possibile».


«È anche per questo che abbiamo deciso di lasciare il M5s – prosegue Di Maio -, le posizioni ambigue spingono l’Italia fuori dalla Nato e nelle mani delle autarchie: serve responsabilità, serve unità e dobbiamo guardare insieme a un momento storico che non ha precedenti». Quanto alle posizioni dei vertici del M5s sulla guerra ucraina, tra cui quella dell’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Di Maio passa all’attacco: «Nel MoVimento c’è ancora un atteggiamento abbastanza assurdo sul sostegno all’esercito ucraino, perché in Parlamento i dirigenti del M5s hanno votato per questo, ma fuori dicono il contrario».

Di Maio: «Nel M5s ci sono state tante opportunità di fare bene, ma anche cose che non rifarei»

Guardando al suo passato nel M5s, Di Maio osserva: «In questi dieci anni ci sono state tante opportunità per fare cose buone, ma anche cose che non rifarei». Da qui la decisione di dire addio al MoVimento e di percorrere una nuova strada con il gruppo parlamentare, Insieme per il Futuro, il cui obiettivo, a detta di Di Maio, è quello di «lavorare alla stabilità del governo fino alla fine», augurandosi che «a settembre si possa arrivare a un progetto politico: da ministro degli Esteri ho sempre parlato con tutti, lo faccio da sempre, e nessuna telefonata sarebbe una novità».

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