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«Mi bebito fiu fiu»: lo strano caso delle chat dell’ex presidente del Perù diventate l’ossessione di TikTok

Un producer peruviano ha messo in musica i messaggi tra Martin Vizcarra e la sua amante dopo lo scandalo che ha travolto il Paese. E ora sono un trend virale

Negli ultimi giorni, è il tormento di chiunque abbia TikTok. Una litania ipnotica, un mantra incessante, una filastrocca che perseguita gli utenti della piattaforma: «Tu eres mi bebe, mi bebito fiu fiu». Questo è l’incipit di una breve canzoncina che ha creato un hashtag da 783 milioni di visualizzazioni, usato anche da profili ufficiali come quello del Real Madrid o del network HBO. Il creatore del brano, il producer Tito Silva, ha usato la base della canzone Stan di Eminem e Dido per montarvi sopra un testo che recita: «Caramelo de chocolate, empapame asì. Como un Pionono de vetrina, enróllame así. Con azúcar en polvo endúlzame, y es que tú eres mi rey». Parole che a una prima lettura sembrano avere poco senso. Ma acquistano tutto un altro significato se pensiamo che sarebbero i messaggi scambiati tra il presidente del Perù e la sua amante, al centro di uno scandalo che ha travolto il Paese.


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Chi è davvero il «Bebito fiu fiu»

«Sei il mio re, quanto sei carino. Sei il mio bambino, il mio bambino». E poi un onomatopeico «Fiu Fiu», a simulare un fischio d’apprezzamento in risposta a un selfie. Questi i messaggi che l’ex presidente peruviano, Martín Vizcarra, avrebbe ricevuto su WhatsApp dalla sua amante. La donna, Zully Pinchi Ramírez, è una scrittrice ed ex candidata al Congresso della Repubblica per Somos Perú. Gli screenshot dello scambio erano stati mostrati al pubblico lo scorso maggio, nel corso del programma televisivo Panorama. Creando inevitabilmente uno scandalo mediatico, dal momento che il «bebito» è sposato dal 1992 e ha quattro figli.


Vizcarra è stato il Presidente della Repubblica del Perù dal 23 marzo 2018 al 9 novembre 2020, prima di essere rimosso dal suo incarico con l’accusa di corruzione. La mozione di sfiducia era stata giustificata dall’«incapacità morale permanente» del politico, che avrebbe incassato circa 600 mila dollari in tangenti quando era governatore della regione di Moquegua. Lo scandalo scoppiato in seguito alla pubblicazione delle chat getta nuove ombre sulla condotta di Vizcarra che, sebbene destituito, rimane tra i protagonisti della vita politica del suo Paese.

Un successo internazionale

Il producer che ha realizzato il brano, Alberto Silva Reyes (in arte Tito Silva), era già noto sui social per le parodie musicali realizzate sui casi di cronaca politica più bizzarri del Perù, che vive da marzo 2018 in una crisi di cui non si vede la fine. La canzone è diventata virale nella nazione già a inizio giugno, ma poi è riuscita a travalicare i confini nazionali diventando un trend inarrestabile anche nel resto del mondo. C’è anche chi ne ha realizzato parodie in versioni rock o metal, condivise sia su TikTok che su Youtube. Lo scorso lunedì, Spotify l’ha classificata al primo posto nella Top 50 dei successi virali. Hai poi però dovuto ritirarla per presunta violazione del copyright.

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