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Grillo sui dati dell’Inps: «Numeri pazzeschi, il salario minimo è urgente»

«Grazie al Reddito di cittadinanza, 1 milione di persone non sono in povertà assoluta», scrive il garante del M5s

Ne aveva parlato anche nel giorno dell’incontro tra Giuseppe Conte e Mario Draghi. Ora Beppe Grillo ribadisce «l’urgente bisogno di un salario minimo». In un post sul suo blog, il garante del Movimento 5 Stelle commenta il nuovo rapporto annuale dell’Inps sugli stipendi (il 23% dei lavoratori guadagna meno di 780 euro al mese). «Numeri pazzeschi che devono assolutamente essere stravolti», dice Grillo che evidenzia come circa 400mila persone abbiano «salari così bassi da doverli integrare con il Reddito di cittadinanza». Secondo il presidente dell’Inps Pasquale Tridico, è l’effetto della polarizzazione della distribuzione dei redditi tra lavoratori dipendenti. Qui, secondo Grillo, risiede l’importanza del Reddito di cittadinanza: grazie a questa misura, dice, «un milione di persone non si sono trovate in condizione di povertà assoluta».


Il passo successivo per il Movimento è l’adozione del salario minimo. «Esiste in 21 Paesi su 27 dell’Unione europea», osserva Grillo, «e mentre i nostri vicini hanno aumentato i salari per far fronte alla crisi, nel nostro Paese gli stipendi sono sempre più da fame». La proposta del Movimento, con l’ex ministra del Lavoro Nunzia Catalfo prima firma, prevede l’introduzione di quello che Beppe Grillo chiama «test di dignità salariale». Ovvero, «una soglia minima inderogabile fissata a 9 euro» che, ad oggi, non è raggiunta dal 30% delle buste paga. La tendenza colpisce soprattutto «donne e giovani».


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