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Il primo matrimonio Lgbt con la divisa dei carabinieri, picchetto d’onore per la vicebrigadiera e la compagna – Il video

La carabiniera siciliana ha sposato l’imprenditrice romana con un messaggio di speranza: «Che il nostro matrimonio serva a tutti per avere il coraggio di amare»

Il 18 luglio, a Cefalù, si è celebrata la prima unione civile nell’Arma dei Carabinieri. La vicebrigadiera Elena Mangialardo, in servizio al nucleo radiomobile Cassia di Roma, ha sposato l’imprenditrice romana Claudia De Dilectis dopo otto anni d’amore, iniziati proprio nel paese marinaro del Palermitano dove la carabiniera è nata. L’unione delle due, la prima in alta uniforme storica e l’altra in abito bianco, ha rispettato tutto il cerimoniale dell’Arma, compreso il rituale picchetto d’onore dei Carabinieri, che hanno composto il ponte di sciabole e, sull’attenti, hanno atteso il passaggio mano nella mano delle spose.


«Speriamo che il nostro matrimonio sia solo un monito per tutti ad avere il coraggio di amare. Ci auguriamo che tutto ciò possa servire a far vedere semplicemente la forza dell’amore nonostante tutto», hanno detto le neo-spose a Palermo Today, che ha raccontato la loro storia. «Non vogliamo essere le prime donne, la prima donna in divisa, la prima donna imprenditrice o quant’altro, ma una coppia come tante che porta dentro di sé le proprie battaglie di vita trionfando con l’amore».


Immagine di copertina: ANSA/CETTY MESSINA

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