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Crisi di governo, Gelmini: «Berlusconi? Scelta non sua. È vittima di cattivi consiglieri»

Oltre alla ministra, nelle ultime ore hanno dato il loro addio a Forza Italia anche Renato Brunetta e Andrea Cangini

Mariastella Gelmini è dentro Forza Italia da quando aveva 21 anni. Era nel partito di Silvio Berlusconi già dal 1994, l’anno della “discesa in campo, è rimasta nel 2009 quando Forza Italia è diventato il Popolo della Libertà ed rimasta anche nel 2013, quando è tornata ad essere Forza Italia. Per ora il suo addio, insieme a quello di Renato Brunetta, è stato uno di quelli più pesanti dopo la mancata fiducia al governo Draghi. Oggi però ha voluto chiarire a SkyTg24 un punto sul suo allontanamento: «La scelta di far cadere il governo non riesco ad ascriverla a Berlusconi. Credo che se lui avesse potuto gestire in prima persona a Roma, in Parlamento, la crisi l’esito sarebbe stato diverso. Credo che quello che è successo sia il frutto più dei cattivi consiglieri che del presidente Berlusconi che più volte ha dimostrato di essere lungimirante, paziente e saggio e che ha sempre gestito il partito non all’insegna del ‘meno siamo e meglio stiamo’».


Gelmini ha accusato Lega e Forza Italia di aver seguito una strada che è andata contro gli interessi del loro elettorato: «La destra ha fatto una scelta incomprensibile che fa a pugni anche con l’elettorato di centrodestra. Io ho ricevuto molti messaggi e mail da imprenditori e professionisti che non capiscono questa scelta in cui ha prevalso il calcolo e la corsa alle elezioni. Spiace constatare che anche FI e Lega hanno preferito seguire l’input della Meloni piuttosto che mettere al centro l’interesse del Paese». Come ha già detto Brunetta, anche per lei ormai la natura di Forza Italia è cambiata: «Ma constato che oggi Forza Italia non ha più la sua natura liberale riformista e moderata ma è in balia del sovranismo della Lega che non è quella dei territori ma è quella di Salvini».


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