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Crisi di governo, parla Berlusconi: «Draghi? È voluto andare via lui. Salvini? Io prevalgo per intelligenza»

Il leader di Forza Italia in due interviste a Repubblica e alla Stampa attacca anche gli ex alleati Brunetta e Gelmini: «Irriconoscenti, riposino in pace, stiamo parlando di esponenti senza seguito né futuro politico!»

La decisione di non votare la fiducia al governo Draghi da parte di Forza Italia assieme alla Lega e M5s? «Non volevamo far cadere Draghi, ma si è reso indisponibile a un bis. Probabilmente era stanco e ha colto la palla al balzo per andarsene. In ogni caso ha scelto lui, e adesso siamo già al lavoro per un nuovo governo di centrodestra». Sono le parole di Silvio Berlusconi in un’intervista a Repubblica. Secondo quanto affermato dall’ex premier, «Forza Italia voleva che il governo andasse avanti, ma ciò non poteva accadere con i 5Stelle che avevano determinato la crisi e rotto il patto di fiducia alla base della maggioranza di unità nazionale».


Berlusconi ha poi aggiunto che Forza Italia «aveva proposto una risoluzione (assieme alla Lega, ndr) che prevedeva un nuovo esecutivo senza i grillini, ma Draghi ha deciso di mettere la fiducia sulla mozione Casini, che non conteneva queste indicazioni: ecco perché Forza Italia non ha potuto fare altro che uscire dall’Aula». E poi Berlusconi, sottolineando che «Forza Italia non ha alcuna responsabilità nella caduta di questo governo», ha aggiunto che a suo avviso sembrava che il presidente «Draghi fosse stanco, che non avesse più voglia di andare avanti». E Berlusconi ha poi aggiunto: «Sa, il lavoro di presidente del Consiglio ha orari più lungi di quelli di governatore di una banca centrale… In ogni caso, ha scelto lui».


In un’intervista a La Stampa, Berlusconi ha dichiarato che «Draghi si è buttato giù da solo, prima con le cose che ha detto in Aula, poi con le decisioni successive!», dopo aver ripetuto come ai tempi dell’elezione del Quirinale, di stimare Draghi. E ha rivendicato: «Tutti si ricordano che lo portai io al vertice della Banca Centrale Europea nel giugno 2011, però adesso finiamola con questa storia che siamo stati noi a farlo fuori e a cacciarlo dal governo».

«Il centrodestra sono io»

Quanto invece al fatto che Berlusconi abbia rincorso, o corso la staffetta, assieme al segretario leghista Salvini nello strappo con l’esecutivo di Draghi, il Cav dice di non starci a questa interpretazione: «Eh no, questo non lo voglio neanche sentir dire! Ma secondo lei se mettiamo vicino Berlusconi e Salvini, chi prevale tra i due per competenza, esperienza, cultura e savoir-faire? Dai su, non scherziamo. Io non sono affatto spinto da Salvini: il centrodestra sono io».

E dopo gli addii a Forza Italia da parte dei ministri forzisti Renato Brunetta, della ministra Mariastella Gelmini e, ultima in ordine di tempo, anche quello della ministra per il Sud Mara Carfagna, Berlusconi commenta: «Sono degli irriconoscenti, riposino in pace, stiamo parlando di esponenti senza seguito né futuro politico. Perché la verità, alla fine, è questa: tutti quelli che mi lasciano non hanno futuro, punto e basta».

Immagine di copertina: ANSA/ALESSANDRO DI MEO/POOL

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