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La tassa mensile da 3 mila euro da pagare «alle mogli dei carcerati»: otto arresti a Napoli

26 Luglio 2022 - 10:16 Redazione
Bar e pasticcerie nel cuore del centro storico di Roma gestite da clan mafiosi palermitani. E' quanto accertato dai carabinieri del Ros nell'operazione, coordinata dalla Dda di Roma, che ha portato all'emissione di una ordinanza cautelare nei confronti di 11 persone, 15 gennaio 2021. In particolare i gruppi mafiosi hanno, negli anni, riciclato nella ristorazione ingenti somme di denaro per aprire locali nella zona di Testaccio e Trastevere. Le accuse sono di trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio, reati commessi per agevolare l'associazione mafiosa "Cosa Nostra". ANSA/ ROS CARABINIERI +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
In azione la Dda e i carabinieri. Sospetti sull'appartenenza al clan Lo Russo
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Otto fermi della Direzione Investigativa Antimafia bloccano i presunti emissari di un gruppo malavitoso ritenuto un’articolazione del clan Lo Russo. Tra gli episodi anche quello di un noto panettiere titolare di vari negozi anche in provincia, costretto a pagare a fine mese 3 mila euro «per contribuire alle mesate (ovvero gli stipendi, ndr) per le mogli dei carcerati». Non solo: dopo tre mesi gli emissari si sono rifatti vivi per aumentare la loro “tassa” da 3 mila e 5 mila euro, perché, hanno spiegato alla vittima, «…teniamo troppi carcerati da mantenere». Alla quota fissa di 5 mila euro, inoltre, al commerciante è stato anche chiesto di aggiungere «…10 centesimi per ogni chilo di pane venduto», pena la sua estromissione «dal giro del pane». La vicenda è finita quando una delle vittime, vistasi incapace di sostenere una richiesta estorsiva da ben 7 mila euro mensili, lo scorso 5 luglio ha presentato una denuncia ai carabinieri della Compagnia Vomero.

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