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L’agguato al Bar del Parco di Pescara: il filmato del killer che entra nel dehors e spara – Il video

Prima gli spari dalla siepe. Poi l’esecuzione. Il killer vestito di nero e con un casco integrale. Il furto del cellulare

Prima i colpi attraverso la siepe. Poi l’entrata nel dehor passando tra i vasi e gli altri spari. Un video delle telecamere di sorveglianza descrive la sparatoria al Bar del Parco in via Ravasco a Pescara. Si vede il killer che spara a distanza ravvicinata mirando alla testa. Poi rovescia una sedia, prende le chiavi di un’automobile e uno o entrambi i telefoni cellulari e, infine, la fuga. Mentre le vittime sono a terra e tutto attorno le persone sono nascoste sotto ai tavoli. Il gesto di rubare i telefonini si accorda con le prime ipotesi sull’attacco: Walter Albi e Luca Cavallito erano lì ad attendere qualcuno. Hanno invece trovato il killer. Attraverso i dispositivi sarebbe stato possibile ricostruire gli ultimi contatti di Albi e Cavallito. L’aggressore ha sparato a distanza ravvicinata, come fossero colpi di grazia. Almeno otto i bossoli trovati a terra.


L’attività investigativa della squadra Mobile è coordinata dalla Procura di Pescara, con il procuratore capo Giuseppe Bellelli e il sostituto Andrea Di Giovanni. Si scava a fondo nella vita delle due vittime, sulle loro relazioni. Manca ancora il movente, ma alcune voci parlano di questioni economiche e di un appuntamento con qualche persona che i due, amici da tempo, avrebbero atteso al Bar. Secondo alcune ipotesi investigative alla base ci sarebbe una questione di droga. Il Corriere della Sera ricorda oggi che Walter Albi e Luca Cavallito erano due amici con affari comuni. Insieme erano impegnati nella realizzazione di un albergo nella zona del porto turistico di Pescara. Una zona che vale milioni di euro in un territorio dove le mafie, la ‘ndrangheta calabrese e i compari pugliesi della Sacra Corona Unita, soprattutto, hanno grandi appetiti e riciclano il denaro sporco in mille attività.


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