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«Trump voleva che i generali del Pentagono fossero come quelli nazisti». L’intercettazione tra l’ex presidente e ufficiale

La rivelazione arriva dal libro “The Divider: Trump in the White House”, dai giornalisti Peter Baker e Susan Glasser che hanno pubblicato alcune anticipazioni sul New Yorker

Nelle ultime settimane l’immagine della presidenza di Donald Trump era già stata compromessa dalle rivelazioni emerse dall’inchiesta parlamentare sull’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021. Accuse che parlano di un presidente inerte davanti all’avanzare dei sobillatori, un presidente che avrebbe addirittura cercato di deviare il tragitto dell’auto presidenziale per avvicinarsi agli scontri. Ora nuove indiscrezioni rendono ancora più fosco il quadro della presidenza di Trump. Nel libro The Divider: Trump in the White House scritto dai giornalisti Peter Baker e Susan Glasser emerge una dialogo compromettente tra Trump e l’ex generale John Kelly, allora capo dello staff. Uno scambio di domande con al centro il ruolo dei generali del Pentagono. «Perché voi generali non siete come i generali tedeschi?». Avrebbe detto Trump a Kelly, e poi ancora: «Quelli tedeschi nella Seconda Guerra Mondiale». L’obiettivo di Trump sarebbe stato quello di far confessare a Kelly che in realtà i generali del Pentagono non erano del tutto fedeli al presidente come invece lo erano stati, secondo Trump, quelli nazisti con Adolf Hitler. Il dialogo riportato nel libro si interrompe con un’ultima risposta di Kelly: «I generali sostengono e difendono la costituzione contro tutti i nemici, stranieri e interni». 


Il libro The Divider

Le anticipazioni di questo volume sono state riportate sul New Yorker, di cui Susan Glasser è una firma nota, mentre Peter Baker lavora per il New York Times. Nel loro lavoro c’è anche il racconto di come Trump intendeva organizzare la parata del 4 luglio nel 2018, il Giorno dell’Indipendenza. Dopo aver assistito alle celebrazioni per la Presa della Bastiglia a Parigi, Trump era intenzionato a spendere milioni di dollari per organizzare la più grande parata militare di Washington. Una prospettiva che James Mattis, suo segretario alla Difesa, aveva commentato così: «Preferirei ingoiare l’acido».


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