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Un altro arresto per l’omicidio di Leonardo Muratovic ad Anzio: «Lo hanno accoltellato in due»

La ricostruzione della polizia: tre persone sul luogo del delitto. Decisive le immagini delle telecamere

C’è un nuovo arresto nella vicenda dell’omicidio di Leonardo Muratovic ad Anzio. Il pugile è stato ucciso in spiaggia dopo una lite cominciata al Bodeguita Beach. Dopo aver ricevuto una coltellata al petto Muratovic si è accasciato su una staccionata di legno davanti a una gelateria per poi finire in terra perdendo sangue. È morto poco dopo essere stato trasportato in ospedale. Il giovane, che viveva ad Aprilia, in passato aveva disputato diversi match tra i dilettanti in Italia e all’estero nella categoria pesi medi. Si allenava alla palestra Phoenix di Pomezia. Un ventenne di origine maghrebina ha confessato il delitto sostenendo di aver agito da solo. Ma il fratello di 25 anni è stato arrestato successivamente con l’ipotesi di complicità nel delitto. Ora la polizia ha messo nel mirino il terzo presunto responsabile.


Chi ha ucciso il pugile al Bodeguita Beach

A finire in carcere è stato H.A.O., classe 95, di cittadinanza tunisina ma nato e cresciuto ad Aprilia. Ha precedenti per lesioni personali e violazione della legge sugli stupefacenti. H.A.O. è accusato di aver preso parte all’accoltellamento insieme ai fratelli E.D., Adam (classe 2001, pregiudicato per tentato omicidio, ricettazione e detenzione illegale di armi da fuoco) e Ahmed (classe 1996, pregiudicato per porto di oggetti atti ad offendere). Ai due fratelli è stata contestata l’aggravante dei motivi abbietti e futili. Secondo la ricostruzione della polizia nella notte tra il 16 e il 17 luglio c’erano diversi soggetti presenti al momento dell’aggressione. La Questura, smentendo alcune ricostruzioni circolate nell’immediato dei fatti, dice che Muratovic era solo e disarmato e soprattutto non era legato ad ambienti criminali. Al contrario dei tre arrestati. E.D. Ahmed ha confessato di aver sferrato la coltellata al petto che ha provocato il decesso della vittima, mentre il fratello Adam e l’amico detto Suzu sono stati sempre presenti e partecipi. Il trio viene ripreso pure successivamente da una telecamera del comune di Anzio presente in zona, mentre fuggono insieme. Muratovic, secondo l’autopsia, ha ricevuto due coltellate da due diversi coltelli.


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