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Atalanta senza pace tra cessioni, incomprensioni e doping

Momento complicato per il club nerazzurro che oltre a Palomino, risultato positivo al doping, rischia di perdere anche Malinovski

Soltanto un anno fa, immaginare uno scenario come quello che attualmente stanno vivendo in casa Atalanta sarebbe stato quasi impossibile. La squadra di Gasperini infatti si è ritrovata clamorosamente fuori dalle coppe europee alla fine di una stagione deludente ma adesso, dopo aver confermato il tecnico e aver trascorso quasi l’intera finestra di mercato senza raggiungere gli obietti di calciomercato che la nuova proprietà si era prefissata, ad appesantire la situazione è arrivata anche la notizia che all’interno del club nessuno sperava di ricevere. La positività al doping di José Luis Palomino riscontrata durante un controllo svolto lo scorso 5 luglio, è stata confermata anche dalle contro analisi. Una tegola che potrebbe anche costringere il club a cercare un sostituto prima della fine della sessione estiva.


Palomino positivo al doping

ANSA | Josè Luis Palomino con la maglia dell’Atalanta

Le controanalisi svolte l’11 luglio sul campione prelevato dal giocatore argentino hanno confermato la positività al doping per Josè Luis Palomino. Le analisi sono stati svolte nel laboratorio antidoping di Roma e hanno ribadito il risultato ottenuto nelle prime analisi. Il difensore dell’Atalanta era risultato positivo al Clostebol Metabolita in un controllo a sorpresa di Nado Italia. Secondo Palomino, la sostanza sarebbe stata assunta inconsapevolmente tramite applicazione di una pomata (nonostante sul foglio illustrativo del farmaco sia chiaramente specificato il contenuto di elementi dopanti).


Gasperini deluso dal mercato

ANSA | Gasperini si dispera durante una partita dell’Atalanta

La tegola Palomino è soltanto l’ultimo episodio che contribuisce ad appesantire il clima in casa nerazzurra. Meno di una settimana fa infatti, Gasperini aveva analizzato il mercato svolto dai bergamaschi durante l’attuale sessione senza nascondere una certa insoddisfazione: «Ho dato ragione ai tifosi sul coro del ‘vinceremo il Tricolore‘, ma è una ruffianata. Impossibile vedere quali obiettivi saranno alla nostra portata finché non si chiuderà questa sessione – ha spiegato il tecnico -. Lo scopo è potenziarci, abbiamo rincorso giocatori anche importanti ma il mercato è bloccato quasi per tutti. Non è l’Atalanta che mi aspettavo. La società s’è impegnata, ma la sensazione è che il mercato si stia muovendo solo ora». La prossima mossa però, potrebbe riguardare un’altra uscita.

Addio Freuler

ANSA | Remo Freuler con la maglia dell’Atalanta

Se a Bergamo faticano a trovare rinforzi, sono diversi invece i giocatori destinati a lasciare la Dea. Miranchuk è ormai del Torino mentre Freuler ha già lasciato l’Italia insieme alla famiglia per trasferirsi in Premier League: lo svizzero ha già svolto le visite mediche con il Nottingham Forest – che per il suo cartellino pagherà 9 milioni di euro più 3 di bonus – e si attende soltanto l’ufficialità del suo trasferimento in Inghilterra. Ma le cessioni potrebbero non essere finite. Dall’inizio di agosto anche Ruslan Malinovskyi ha iniziato a valutare l’idea di lasciare l’Italia: da Nottingham infatti hanno bussato anche alla porta del trequartista ucraino, che ha accolto di buon grado l’idea di trasferirsi in Inghilterra. Il club inglese ha già messo sul piatto 15 milioni di euro e, nei prossimi giorni, è attesa la risposta dell’Atalanta.

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