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Usa, Salman Rushdie è in sala operatoria. Sarebbe stato accoltellato più di 10 volte

Lo scrittore era entrato nel mirino del governo iraniano nel 1989 a causa del suo libro “I versi satanici”

Lo scrittore Salman Rushdie, che ha subito un’aggressione oggi, 12 agosto, mentre si trovava al Chautauqua Institution, sta subendo un’operazione chirurgica dopo essere stato trasportato in elicottero in ospedale. L’ha reso noto il suo portavoce, Andrew Wylie, citato dal Guardian. Non ha fornito altri dettagli sulle sue condizioni di salute. Secondo il Daily Mail, lo scrittore è stato colpito dalle 10 alle 15 volte, anche al collo e al torace. Già in precedenza, la polizia dello Stato di New York aveva dichiarato che Rushdie aveva riportato una ferita da taglio al collo. Un uomo «vestito con abiti scuri e con un copricapo scuro» sarebbe salito sul palco, per poi prenderlo a pugni e accoltellarlo, secondo quanto hanno raccontato i testimoni. Il sospettato è stato arrestato, anche grazie all’aiuto del pubblico. Rushdie, 75 anni, sarebbe riuscito ad alzarsi da solo dopo l’aggressione. Da una foto scattata subito dopo l’attacco si vede che lo scrittore è stato soccorso subito dalla sicurezza. Anche il moderatore dell’evento avrebbe riportato delle ferite, ma nel suo caso non sarebbe nulla di grave. Rushdie, autore de I versi satanici, era entrato nel mirino del governo iraniano nel 1989: in quell’anno l’ayatollah Ruhollah Khomeini aveva decretato la condanna a morte dell’autore blasfemo e offensivo del Profeta. Da allora, per Rushdie sono iniziati anni di minacce, nonostante nel 2018 il governo iraniano prese le distanze della fatwa di Khomeini.


Il video del trasporto in elicottero

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