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J.K. Rowling minacciata di morte dopo un messaggio di solidarietà per Salman Rushdie. L’avviso su Twitter: «Sei la prossima»

La scrittrice britannica ha criticato anche le linee guida di Twitter che non ha cancellato il commento. La polizia starebbe già cercando l’autore

Stephen King, Neil Gaiman e J.K. Rowling sono solo alcuni degli scrittori che hanno mandato messaggi di solidarietà e sostegno a Salman Rushdie, l’autore de I versi satanici accoltellato nello Stato di New York lo scorso 12 agosto. Proprio alla creatrice dell’universo di Harry Potter, un utente su Twitter ha commentato quel messaggio con: «Non ti preoccupare, sei la prossima». Il nome del profilo è Meer Asif Aziz e nella breve biografia si definisce uno «studente pachistano nato a Karachi nel 1999 e attivista politico». Scorrendo gli altri commenti a quel tweet, altri hanno fatto notare come quell’utente già in passato si era distinto per commenti estremisti. Rowling ha ricondiviso quel commento chiedendo al team di supporto della piattaforma social di intervenire bloccando il profilo o, quantomeno, cancellando quel messaggio.


Tuttavia, come la stessa scrittrice di Yate ha mostrato ai suoi fan, Twitter ha deciso di non cancellare quel commento in quanto non avrebbe riscontrato violazioni alle regole del social. Nel frattempo, mentre il profilo sembra essere stato eliminato, forse dal proprietario stesso, Rowling ha detto di aver già coinvolto le forze dell’ordine che, tra l’altro, stavano lavorando già su altre minacce. Già, perché Rowling non molto tempo fa aveva ricevuto varie minacce di morte a causa delle sue posizioni su donne, femminismo e gender. «Dovrebbero invece riflettere», replicò in quei giorni Rowling, «sul fatto che ho ricevuto così tante minacce di morte che potrei rivestirci le pareti di casa ma non per questo ho cambiato idea».


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