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Truffa a Bologna, 27enne paga la caparra ma la casa sparisce: «Così ho perso 1.300 euro»

Il presunto responsabile sarebbe già noto alla polizia

Era alla ricerca disperata di un appartamento in affitto per svolgere il servizio civile a Bologna. Lo trova, paga 1.300 euro di caparra, ma poi scopre che era tutta una truffa. È quanto accaduto a Valentina (nome di fantasia, ndr), 27enne trasferitasi a Bologna anni fa per l’università. A luglio aveva trovato un ottimo annuncio sulla pagina Facebook Cerco casa in affitto a Bologna e ha così contattato l’inserzionista. «Il 26 luglio – racconta la ragazza, citata da Il Resto del Carlino – sono andata a vedere questo appartamento in via di Corticella, molto funzionale. Ho subito deciso che, per prezzo e dimensione, andasse bene. E così, due giorni dopo, ci sono tornata, portando la caparra richiesta, di 1.300 euro». Il mediatore le dice che sarebbe potuta entrare nell’appartamento il 10 agosto, così si accordano per la consegna delle chiavi per i primi di agosto.


La polizia: «È un nome noto»

«Peccato che poi, quando ho iniziato a chiamare per sapere qualcosa, lui era scomparso. Si era volatilizzato assieme ai miei soldi e alla speranza di avere una casa», racconta Valentina che ha così sporto denuncia. In Questura, riferisce che c’erano altri 3 ragazzi presenti per lo stesso motivo. Quando Valentina ha detto alla polizia il nome del mediatore, nessuno si è stupito. «Lo conoscevano, mi hanno detto che è uno noto nel settore delle truffe». Valentina conclude dicendo: «Ho anche saputo che questa persona, qualora venga a sapere che una vittima dei suoi raggiri è intenzionata a fare denuncia, propone di restituire maggiorati i soldi della caparra ottenuti con l’inganno. A me non interessa. È un delinquente e per colpa sua tante persone sono in difficoltà, anche perché a Bologna la situazione è disperata: le case in affitto a prezzi umani sono rare come mosche bianche».


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