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No! La «Tv svizzera» non ha screditato l’importanza dei vaccini

Al centro della polemica dell’emittente, già nota per aver diffuso falsità, ci sono i vaccini contro il vaiolo dell’età napoleonica e le scoperte di Louis Pasteur

«L’inganno preparato da chi fa i soldi e presentato da chi cura». Questa è la definizione che un video su Facebook viene data alla vaccinazione. Il filmato, nel quale appare quello che sembra lo studio di un telegiornale, è tornato ad essere popolare negli ultimi mesi in relazione alla pandemia da Coronavirus. Tuttavia, il video non ha nulla a che vedere con il Covid, e le affermazioni che vengono pronunciate sono false.

Per chi ha fretta:

  • Il servizio mostrato non è apparso «sulla Tv svizzera», ma su un canale noto per aver diffuso informazioni false e non verificate.
  • Il video è stato pubblicato nel 2013.
  • Non ci sono informazioni che confermino cecità e paralisi in seguito ai vaccini contro il vaiolo dell’era napoleonica.
  • All’epoca i vaccini non erano obbligatori e non si trovano notizie di una «selezione» fatta sulla loro base.

Analisi

Di seguito si può vedere uno screenshot del video condiviso su Facebook. Nei commenti dell’autore del post si legge:

Ho dovuto muovere la fotocamera .. e fischiare PER INGANNARE L’IMPRONTA DIGITALE … la TV svizzera PARLA DI CRIMINI buttandola sull’interesse del fare soldi ! .. ma prosegue .. ed ora vi riportoi testualmente ogni parola qui di seguito.

La reputazione di Klagmauer.tv

Il video ha ricominciato a circolare recentemente. Ciò significa che, se guardato distrattamente potrebbe apparire legato al Covid. Tuttavia, è sufficiente una ricerca con il titolo del servizio per verificare che il filmato risale al 2013. È stato pubblicato dal sito Klagemauer.tv il 5 settembre di nove anni fa, in relazione alla discussione che si stava tenendo allora in Svizzera riguardo la nuova legge federale sulla gestione e la prevenzione delle epidemie. Contrariamente a quanto viene sostenuto da chi condivide il video, Klagemauer Tv non è la «televisione svizzera». L’emittente nazionale elvetica per la lingua italiana, infatti, è RSI. Oltre a questa imprecisione, va notato che il materiale prodotto da Klagemauer è stato già segnalato più volte per aver diffuso imprecisioni e falsità, anche anche da Open.

Le affermazioni sui vaccini e su Pasteur

Analizzando quanto viene detto nel servizio, le affermazioni dubbie che vengono fatte sono principalmente due. La prima riguarda gli effetti dei vaccini contro il vaiolo distribuiti durante l’età napoleonica. La conduttrice afferma che: «Napoleone ne fece uso [della vaccinazione] per la selezione. Chi superò la vaccinazione indenne ricevette un posto statale o militare mentre molti altri rimasero ciechi, sordi, o paralizzati, e tanti morirono». In seguito, viene detto che «Pasteur divenne famoso tramite un unico successo apparente che come tale non potrebbe mai e poi mai essere usato come prova per l’efficacia di un vaccino». Vediamo nel dettaglio perché queste dichiarazioni non hanno fondamento storico e scientifico.

Fatti storici sulle vaccinazioni napoleoniche

La vaccinazione a cui viene fatto riferimento è quella contro il vaiolo. Infatti, proprio sotto Napoleone venne introdotta in Europa la prima campagna vaccinale di massa contro questa malattia. Ricercando i sintomi descritti su Google Scholar, non appaiono articoli scientifici che relazionino «cecità», «paralisi» e «selezione» ai vaccini napoleonici contro il vaiolo. Inoltre, è difficile sostenere che l’imperatore francese abbia usato l’inoculazione per fare selezione ed assegnare posti statali o nell’esercito, dato che questa non venne mai resa obbligatoria a livello generale, ma solo nelle scuole, negli edifici pubblici, e nelle caserme, nel 1811. Ovvero, per chi già lavorava in quelle strutture.. La campagna vaccinale mostrò i suoi effetti: se durante la Rivoluzione (1789-1799) il vaiolo era responsabile del 4,8% delle morti complessive, alla fine dell’impero (nel 1814) la cifra era scesa all’1,8%.

Le controversie su Pasteur

Louis Pasteur (1822-1895) è considerato uno dei padri della medicina moderna. Il chimico e microbiologo francese è fece scoperte fondamentali nei campi della vaccinazione, della fermentazione microbica e della pastorizzazione. Nello specifico, sviluppò i vaccini contro il virus della rabbia e il batterio dell’antrace. Sulla sua figura esistono delle controversie, ma non riguardano l’importanza delle sue scoperte, quanto il metodo che adoperò per arrivarvi. Alcuni studiosi, infatti, sostengono che il percorso che Pasteur seguì fu meno preciso, intenzionale, e lineare di quanto viene normalmente creduto.

Conclusioni

Un video diffuso su Facebook mette in guardia contro «le vaccinazioni». Si sostiene che nel periodo napoleonico le vaccinazioni contro il vaiolo causarono cecità e paralisi, e che queste furono usate per «fare selezione» tra la popolazione. Inoltre vengono manifestati dubbi sulla figura di Louis Pasteur. Nessuna di queste insinuazioni trova conferma nella letteratura scientifica. Infine, il video potrebbe apparire legato al Covid, ma in realtà risale al 2013.

Questo articolo contribuisce a un progetto di Facebook per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Facebook.

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