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La Russia brucia enormi quantità di gas a Portovaya: l’allarme dall’impianto che rifornisce Berlino

Le immagini pubblicate dalla Bbc. Ogni giorno, secondo gli esperti, andrebbero in fumo oltre 4,3 milioni di gnl: preoccupano gli effetti sull’ambiente

I prezzi del gas schizzano alle stelle e la Russia brucia grandi quantità di metano nel suo impianto di Portovaya, vicino al confine con la Finlandia. Lo rivela un’analisi della società norvegese Rystad Energy pubblicata dalla Bbc. L’emittente britannica ha diffuso alcune immagini delle grandi fiamme che si levano dall’impianto gestito da Gazprom, inclusa una ripresa da un satellite che mostra la radiazione infrarossa provocata dalla combustione del gas. Secondo alcuni esperti, si tratterebbe del gas destinato a essere esportato in Germania. Portovaya si trova vicino a una stazione di compressione all’inizio del gasdotto Nordstream 1, che trasporta il gas verso Berlino. Le forniture attraverso questo gasdotto sono state ridotte a metà luglio e Mosca ha attribuito la riduzione a problemi tecnici. La Germania ha sempre sostenuto che si tratti di una mossa politica legata all’invasione dell’Ucraina. Ogni giorno, secondo le stime riportate, va in fumo gas per un valore di 10 milioni di dollari (circa 10 milioni di euro).


La Rystad Energy ritiene che vengano bruciati circa 4,34 milioni di metri cubi di gas naturale liquefatto (gnl) al giorno nell’impianto a nord-ovest di San Pietroburgo. Sebbene la pratica di bruciare il gas in eccesso sia comune negli impianti di lavorazione – soprattutto laddove siano presenti problemi tecnici – ciò che sta succedendo a Portovaya è, per gli esperti citati dalla Bbc, qualcosa di mai visto prima. Potrebbe essere collegato al fatto che, a causa di attrezzature mancanti, la Russia non è in grado di gestire tali quantità di gas. E che pesa enormemente sull’ambiente. I primi a segnalare che qualcosa non andava, dopo aver notato una grande fiamma, sono stati gli stessi cittadini finlandesi. Inoltre, da giugno è stato notato un notevole aumento del calore emanato dall’impianto, probabilmente causato dalla combustione del gas naturale.


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