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No! Berlusconi non ha abolito il servizio militare obbligatorio

Il leader di FI ha dichiarato: «Siamo stati noi i soli ad abolire il servizio militare obbligatorio». Ma si sbaglia

Il 26 agosto, in un video pubblicato sui social, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha dichiarato che «siamo stati noi i soli» ad «abolire il servizio militare obbligatorio» in Italia. Abbiamo verificato e Berlusconi sbaglia: la scelta di sospendere, e non di «abolire», il servizio militare obbligatorio nel nostro Paese ha riguardato almeno tre governi.

La versione originale di questo articolo è stata pubblicata il 29 agosto 2022 sul sito di Pagella Politica. Clicca qui per scoprire tutti i fact-checking, divisi per politici e partiti.

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  • Lo scorso 26 agosto Silvio Berlusconi ha affermato in un video che il suo Partito è stato «il solo» ad «abolire il servizio militare obbligatorio» in Italia.
  • In realtà, non è corretto che Forza Italia si prenda tutti i meriti di questo provvedimento.
  • Il servizio militare obbligatorio, infatti, è sospeso dal 1° gennaio 2005, per effetto dell’articolo 1 della legge n. 226 del 23 agosto 2004, ma la decisione era stata avviata già anni prima. In ogni caso, rimane impreciso parlare di abolizione del servizio militare obbligatorio.
  • Il leader di Forza Italia sbaglia.

Analisi

In Italia il servizio militare obbligatorio è sospeso dal 1° gennaio 2005, per effetto dell’articolo 1 della legge n. 226 del 23 agosto 2004. All’epoca era in carica il secondo governo guidato da Berlusconi, che però sbaglia nel prendersi tutti i meriti di questo provvedimento: la decisione di sospendere il servizio militare obbligatorio era già stata avviata anni prima. In base all’articolo 7, comma 1, del decreto legislativo n. 215 dell’8 maggio 2001, la leva obbligatoria sarebbe dovuta essere sospesa a partire dal 1° gennaio 2007, scadenza anticipata di due anni dal secondo governo Berlusconi. Il decreto legislativo in questione era stato approvato dal secondo governo guidato da Giuliano Amato

L’impegno di sospendere il servizio militare obbligatorio era stato comunque preso con l’articolo 3 della legge n. 31 del 14 novembre 2000. Questa legge era stata presentata in Parlamento a ottobre 1999, dall’allora ministro della Difesa Carlo Luigi Scognamiglio Pasini, del primo governo guidato da Massimo D’Alema. Il testo era poi stato approvato in via definitiva dal Senato a ottobre 2000, durante il secondo governo Amato (all’epoca il ministro della Difesa era l’attuale presidente della Repubblica, Sergio Mattarella). Il Parlamento aveva così delegato l’esecutivo ad approvare entro un anno un decreto legislativo (quello citato sopra) per sostituire, entro i sette anni successivi, il servizio obbligatorio di leva con «volontari di truppa e con personale civile del Ministero della Difesa».

La sospensione del servizio obbligatorio di leva a partire dal 1° gennaio 2005 è oggi contenuta nel cosiddetto “Codice dell’ordinamento militare”, all’articolo 1929, approvato nel 2010 durante il quarto governo Berlusconi. In ogni caso, al di là del contributo dei singoli governi, rimane impreciso parlare di abolizione del servizio militare obbligatorio. In base all’articolo 52 della Costituzione, «il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge», che come abbiamo visto ne ha disposto una sua sospensione. Per abolire definitivamente il servizio militare obbligatorio servirebbe dunque una modifica della Costituzione.

Conclusioni

Silvio Berlusconi ha dichiarato: «Siamo stati noi i soli ad abolire il servizio militare obbligatorio». Il leader di Forza Italia sbaglia. Il servizio militare obbligatorio in Italia è sospeso, e non abolito, a partire dal 1° gennaio 2005. L’introduzione di questa sospensione ha riguardato almeno tre governi, non solo quello di Berlusconi.

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