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Caso Pogba, indaga anche la procura di Torino. I media francesi: «Ha già pagato 100 mila euro ai ricattatori»

Il centrocampista della Juventus ha denunciato i tentativi di estorsione alle autorità francesi

La procura di Torino ha avviato un procedimento sul caso del calciatore bianconero Paul Pogba. La magistratura e la Squadra mobile della Questura stanno indagando sul tentativo di avvicinamento subito dal centrocampista nei pressi dell’Allianz Stadium lo scorso 14 luglio, nel quadro di una vicenda di presunte minacce e tentativi di estorsione in cui il giocatore figura come vittima. Pogba aveva già presentato denuncia alle autorità francesi, e secondo quanto rivela l’emittente RMC Sport, avrebbe già pagato 100.000 euro ai suoi estorsori. Il calciatore si sarebbe arreso al versamento sperando che avrebbe spinto i ricattatori a lasciarlo in pace. In Francia, l’indagine preliminare attualmente aperta potrebbe sfociare nell’affidamento del dossier a un giudice istruttore già nei prossimi giorni.


Gli avvocati Yeo Moriba e l’agente del giocatore, Rafaela Pimenta, hanno parlato di «minacce e tentativi di estorsione da parte di una banda organizzata ai danni» di Paul Pogba. Sarebbero vecchie conoscenze, che secondo il calciatore lo ritengono «debitore» nei loro confronti per la presunta «protezione» e per la «sicurezza» che gli avrebbero garantito negli anni. La lunga serie di intimidazioni sarebbe iniziata, secondo quanto ha rivelato Franceinfo, a fine marzo a Lagny-sur-Marne. Pogba sarebbe stato sequestrato in una casa, alla presenza di due uomini armati e incappucciati, e una banda gli avrebbe chiesto 13 milioni di euro a titolo di pagamento per i servizi resi al giocatore da quando aveva 13 anni. Pogba ha detto di avere visto i ricattatori ad aprile a Manchester e a luglio fuori dal centro di allenamento della Juve.


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